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I sacrifici delle famigli oneste

Buongiorno, sono una lavoratrice mamma di due bimbi piccolini. Mi alzo ogni giorno alle 6,30 e concludo la giornata stremata. Io e mio marito siamo dipendenti a tempo pieno, lavoriamo per pagare le rette dell’asilo nido e della scuola materna , le rate di un mutuo ventennale, il mantenimento di due autovetture, spese condominiali , bollette e spese sanitarie (perché nel frattempo mio marito si è pure ammalato ed è risaputo che per avere visite specialistiche in temi rapidi è necessario rivolgersi a medici in libera professione). La “ nostra” casa gravata da mutuo ipotecario non è una casa di lusso, non è un attico in un centro storico né una villa con giardino ma è un modesto appartamento trilocale di meno di 100 mq, di 20 anni fa. E’ stato accatastato, credo per onestà del tecnico che ha seguito la pratica burocratica, con una rendita catastale di circa 1350 euro. Il calcolo dell’Imu nonostante la detrazione prima casa e la detrazione per i due figli a carico è stimata con l’aliquota base intorno ai 600 euro annui. Nel nostro stesso comune di residenza ci sono appartamenti in palazzi di particolare pregio storico, ma anche ville singole, con rendite catastali nettamente inferiori alla nostra. A questo punto mi domando quale tecnico , professore, politico con un può di buon senso ha potuto tassare la prima casa (in molti casi gravata da mutuo) considerando la sproporzione esistente tra le rendite catastali di ogni abitazione? E’stato il modo più semplice di tassare commettendo l’ennesima ingiustizia: chi ha sempre pagato tanto continua a pagare tanto mentre i “furbetti” si salvano anche stavolta Ma sapete qual è la beffa più grossa? Vogliamo vendere casa (dati i costi di gestione e mantenimento eccessivamente elevati) ma il mercato è fermo e l’unica soluzione potrebbe essere quella di “svenderla” ad un valore inferiore di quello d’acquisto………….

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