Cerca

M5S

Caro direttore, le scrivo perchè ho paura e spesso ho condiviso il suo pensiero. In questi giorni ho letto un po' di notizie su questo movimento M5S. Sono un elettore moderato e di moderato in questo movimento ho visto ben poco. Sono giovane ho 30 anni, ma la mia mente è tornata alle mie letture scolastiche giovanili in cui la storia mi presentava un altro movimento sociale. Spesso mi sono chiesto: ma come è arrivato al potere Mussolini. Non vedo molta differenza, se non nelle modalità, della marcia su Roma che si va a realizzare. In questi giorni sto leggendo Uscita di Sicurezza, di Giulio tremonti è condivito pienamente che è sempre meglio avere delle regole che non averne. Il movimento 5 stelle si vanta di non avere statuto ma a questo punto come si fa a sapere cosa è leggittimo e cosa non lo è ... è troppo facile tenersi le mani libere. Io apprezzo la classe politica di oggi, perchè pur avendo un sacco di difetti, oggi, che per la società reale essere un evasore è meglio di essere un politico, sta lavorando per ripristinare e ricollocarsi correttamente nello scenario. Sono convinto che la "rivoluzione di un sistema" possa venire solo dall'interno e non dall'esterno a calci e pugni. Un movimento che epura un suo elemento per divergenze di idee non mi sembra un buon movimento ma un preludio ad una grillogarchia. Il problema vero è che le crepe nell'impianto politico dell'attuale società civile sono più visibili nella parte bassa della parete, dove c'è il cittadino che è stanco e mi creda da quello che vedo in giro è molto stanco di lottare contro i mulini al vento. In questo scenario è facile che detti movimenti prendano il sopravvento soprattutto con la loro carica di insulti e rabbia ché con la vera innovazione (si veda la Lega). I partiti si sentono in difficoltà, ma non capiscono che stanno pensando soprattutto a se stessi e hanno abbandonato la voglia di ascoltare e di risolvere i problemi. Se perdono ancora tempo nella chirurgia estetica, pagheranno un eccesso di botox con la paralisi. C'è chi rimprovera a Berlusconi una visione positiva della vita, ma se perdiamo quella visione muore lo spirito e la voglia di fare e quindi la crisi si acuisce (come sta succedendo). C'è chi rimprovera al grande Giulio come è stata gestita la crisi, ma che vada ad informarsi. Non sono state le dobbe del B. a rovinare l'Italia o l'operato del governo ma la finanza e contro questo cosa farà Grillo.. uscirà dall'Europa perchè gli sta sulle balls e non gli permette di fare quello che vole Lui? Rimproverano a Bersani di aver approvato la riforma sulle pensioni, la riforma sul lavoro: è meglio riformare il lavoro finchè il lavoro c'è, è meglio garantire un futuro minimo ché niente. I partiti sono in una condizione di mutua cannibalizzazione, la devono smettere e iniziare a parlare alla gente. Ho un grande rammarico: quello che l'Italia ha perso un visionario, buono o cattivo che fosse. Il popolo ha bisogno di una visione/speranza per questo oggi è tentato da un altro visionario. Spesso metto in discussione l'operato dell'informazione soprattutto quando non spiega veramente da dove sia nata la crisi (non è stata la politica o il sistema Italia). Oggi ci troviamo in questa condizione:c'è un malato, l'Italia; sono iper analizzati i sintomi (Spread, CDS, etc), ma non si vuole capire dove risiede la malattia (la finanza/le banche); si cerca di risolvere con antibiotici a ampio spettro (lotta all'evasione, lotta al mondo produttivo con nuove tasse, lotta al cittadino che non ha emesso 1€ di scontrino, lotta all'attuale sistema politico), si "apprezza" l'operato del medico specialista (il governo) e si distrugge il ruolo del medico di base che ti ha curato fino ad ora ed eri contento (la politica). Speriamo che le cose cambino presto altrimenti l'Italia dovrà arrivare al punto di tagliare qualche diritto per non morire di cancrena. Un lettore. PS. Io sono un dipendente privato, in tutto e per tutto uguale ad un dipendente pubblico. Perchè devo essere trattato diversamente? E' ora che il diritto del lavoro sia unificato. Stesse regole per tutti (possibilmente poche, semplici e sane regole).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog