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un fisco più equo

Ma quando Monti, durante la sgraditissima visita a Bergamo, avverte che “è necessario un fisco più equo” a chi rivolge l’appello? Con chi sta parlando? Coi cadetti che sono ai suoi ordini? Col tabaccaio in piazza? Chi può muovere un dito nella direzione da lui indicata? In italia non c’è mai stata una così assoluta personificazione del potere come quella che riguarda l’unto del signore in questione. Non risponde a nessuno e i suoi ministri sono amici di merenda totalmente privi di autonomia. E dal peggiore gestore del potere dalla nascita della Repubblica (e forse anche da prima) dobbiamo sentire le buone intenzioni? Se deve andare in giro per il Paese con queste esternazioni da marketing bancario (avete mai analizzato le pubblicità delle banche?) mi auguro che ovunque l’accoglienza sia degna del consenso che suscita. Se solo si potesse concretizzare mi piacerebbe un comitato di accoglienza comune e coordinato dalla Lega ai Centri Sociali. Le varie fazioni sociali, in fondo, per continuare ad avere il sacrosanto diritto di esistere, devono non essere assoggettate a “sovranità sovrannazionali” prive, viceversa di alcun diritto di esistenza.

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