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IMU La rapina ai figli

Entrambi lavoratori dipendenti io e mia moglie abbiamo usato i nostri risparmi, ed in quanto tali già abbondantemente tassati, per acquistare una casa per nostro figlio . Poiché all’epoca dell’acquisto era minorenne abbiamo dovuto intestarla a noi. Il figlio ora ci abita e con uno stipendio di 1100 Euro può vivere da solo giusto perché , avendo la casa in comodato gratuito, non ha affitto o mutuo da pagare. Ora per l’IMU è considerata seconda casa e, anziché l’esenzione ICI deve pagare , oltre alla rendita maggiorata del 60% anche l’aliquota del 10,6; un totale di 1198 Euro, un’assurdità superiore ad uno stipendio per un bilocale in provincia di Milano. Non è possibile farla divenire prima casa e pagare "solo" 250 Euro poiché , per legge, non posso vendere la casa a mio figlio. Non posso neanche donargliela poiché, con l’obbligo di legge sulla revoca o riduzione della donazione, la casa risulterà poi invendibile per i successivi 20 anni (la norma è poco conosciuta, la stampa non ne parla mai, ma le banche ad esempio non concedono mutui sugli immobili provenienti da donazioni). In definitiva fulgido esempio della tanto sbandierata equità, specie se paragonata ai tagli ai costi della politica e della PA, e dell’attenzione riservata ai giovani ed al risparmio.

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