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Lettera aperta ad un funzionario del Comune di Napoli

Gent.mo Ing. Xxxxxxx Vorrei ragguagliarla sullo stato della fornitura di software Microsoft da noi fatta oltre 1 anno e mezzo fa al Comune di Napoli dopo trattativa con lei svolta. Ad oggi stiamo ancora aspettando il pagamento senza neanche sapere se e quando verrà onorato. Nel frattempo da oltre 1 anno abbiamo non solo pagato la Microsoft ma versato allo stato l’Iva della fornitura. Oltre 7 mesi fa abbiamo ottenuto dal giudice di Ancona un atto di pignoramento “immediato” ma a causa delle leggi che proteggono la Pubblica Amministrazione a danno dei cittadini non riusciamo a dar corso al pignoramento. Col senno di poi e ripensando a come si è svolta la trattativa posso ora comprendere come la cosa sia stata fatta scientemente con la consapevolezza di quello che sarebbe accaduto. Spero che Lei non abbia ripetuto un fatto di questo genere con altri fornitori perché vede ci sono due validi motivi per non fare queste cose. Il primo è di natura etica. Causare un danno agli altri per la propria convenienza è eticamente scorretto. Il secondo perché un tale atto è autolesionista e di veduta molto corta. Uccidere la gallina ( piccola e media azienda ) che produce le uova per la tua ( lo stato ) sopravvivenza permette di sopravvivere un giorno di più ma poi si muore di inedia inevitabilmente. Cordiali saluti Ing. M. Orsetti

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