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Il buon medico secondo la Bonino

Signor Direttore, la leader radicale Emma Bonino ha affermato che «in Italia c’è una malattia contagiosa, una epidemia rapida che si chiama obiezione di coscienza». Anche Stefano Rodotà (già militante del Partito radicale e poi indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano) sostiene che a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza la possibilità dell’obiezione di coscienza dei medici «andrebbe semplicemente abolita». Ma l'istituto dell'obiezione di coscienza si fonda sull’art. 3 della Costituzione, ed è un diritto inviolabile della persona. Tra le altre cose chi obietta fa riflettere sul gesto che lui rifiuta di compiere perchè lo Stato non può imporre ad un medico, nel caso dell'aborto, di sopprimere un essere umano nel grembo materno. Anche la Consulta per la Bioetica Laica è tornata a farsi sentire organizzando una manifestazione nazionale in vista della Campagna contro l’Obiezione di Coscienza in sanità con lo slogan “Il buon medico non obietta”. Ma allora un "buon medico" deve sopprimere il feto umano? Allora l'80 % dei ginecologi italiani e l'86 % di quelli americani non sono buoni medici ?

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