Cerca

quelle molestie quotidiani e le mafie che Pisapia non vede

Egregio Direttore, é passato un anno. L'avvocato milanese improvvisatosi sindaco pel complesso psicologico di non voler essere da meno del padre (autore di un celebre manuale di diritto penale) e sia pur privo di un Progetto di grande respiro di una città sempre meno giovane e meno italiana, non ha ampliato in alcun modo le libertà dei Milanesi: nemmeno quella di pedalare (o di vedere più protette e al sicuro le proprie bici parcheggiate), tantomeno quella di guidare la propria auto. Ha solo aumentato di 250 milioni le entrare comunali, introducendo tasse dai nomi mostruosi: non bastavano l'Imu e l'Irpef, né l'obbligo in pratica di abbonarsi alla spesso scioperante ATM, ora c'è il Tarsu ed il Cosap. L'accattonaggio dei molestatori di professione pare solo aumentato: mi riferisco alle molestie cui siamo quotidianamente sottoposti dagli shows in metrò delle Rom con le loro nenie; agl'intralci delle povere eppure stranamente pingui svergognate che, minando la sicurezza in caso d'emergenza (e di necessità di fuga), occupano abusivamente le scale del metrò; mi riferisco alle canzonette di Laura Pausini imposteci dalle zingaracce rumene; all'apparente richiesta d'indicazioni stradali di chi invece non ha vergogna di chiederti "mi-manca-un-euro-pel-biglietto"; mi riferisco ai disturbatori del Sud America che ti recan fastidio persino quando sei in posa per una foto dinanzi al Duomo per metterti sotto il naso una...manciata di mais pei piccioni! Parlo delle facce disperate dei tossicodipendenti che per istrada ti chiedono "un-euro-per-un-caffé"; dei volti inespressivi dei vagabondi alcolizzati che infestano d'urina la Stazione Centrale o ai mussulmani immigrati che tranquillamente pisciano nei parchi o negli angoli delle strade (e se al loro Paese s'usa così io non lo so né m'interessa); mi riferisco all'indecenza degli sfruttatori di bambini che non han alcuno scrupolo morale a mandarli in giro per strada anziché a scuola; parlo dei pezzenti che osano metterti i bigliettini sulle gambe quando sei sul treno; parlo dell'insistenza a "regalarti" gli antigienici braccialettini colorati (ma davvero c'è ancòra qualcuno che li indossa?). Mi riferisco alle prepotenze di certi nordafricani che coi loro libriccini sul Continente Nero dinanzi Palazzo Reale ti rovinan la visita prim'ancòra delle orrende luci sbagliate delle Mostre; infine, parlo degl'inseguimenti nei ristoranti eleganti o persino dentro al sempre ritardatario Teatro "Elfo-Puccini" (!) da parte dei bengalesi venditori di rose che son lì lì per appassire (rubate all'Orto Botanico e che duran un giorno). Grazie alla sensibilità comunista dell'ex parlamentare di Rifondazione, tutto questo degrado e mancanza d'integrazione sono solo aumentati. Una tolleranza, quella di Pisapia, che alimenta razzismo, mafie e racket. E' autocontraddittorio che simili illegalità non siano combattute da un penalista sedicente "antimafia". Mi chiedo inoltre: se è così giuoco facile per questi fuorilegge entrare senza biglietto in metrò (v'é mai capitato che una piccola Rom s'accodasse, celerrima e silenziosa come un gatto, dietro di voi, ed entrasse senza pagare?), e sovente le centrali ai tornelli sono lasciate incustodite da controllori spesso in pausa, non si pone forse un problema di sicurezza, tantopiù alla luce delle non previste stragi islamiche nei metrò di Atocha e di Londra? Lele Jandon

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog