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Non scherziamo col fuoco

Non dimentichiamo certe lezioni della storia. Come andò Hitler al potere ? Promettendo lavoro a 6 milioni di disoccupati. Mantenne la parola, a tutti fornì divisa e fucile. "Sono nato per essere un dittatore" diceva e anche questa la mantenne. Daltronde, fin dal 1915 il motto tedesco era Ein Reich, ein Volk, ein Fuhrer ossia, un impero, un popolo, un capo. Disegni di Grosz e poesie di Brecht illustrano bene la situazione. Chi poteva si divertiva e non si preoccupava del fatto che una persona su quattro era disoccupata. Le ballerine dell'Apollo Theatre inventarono allora il topless, era in voga il Monokel, un locale a Berlino dove le signore ballavano tra loro. In Italia c'era Mussolini che faceva discorsi e brindisi, ma avvenivano anche fatti luttuosi: la morte di Isa Bluette costernò il regime, lei cantava: Straziami, ma di baci saziami. Ma c'era pur sempre Wanda Osiris che scendeva maestosamente le sue scale tra i boys. Il ritornello di una rivista diceva di Roma: Come mai tanta gente mangia, beve e non fa niente ? Ma poi arrivò anche la fame. Il mercato nero, con le tessere non si mangiava. Nei ristoranti la razione di pane era di 80 gr. a persona, in quelli di lusso 150 gr. Ma chi aveva i soldi, di pane ne mangiava fin che voleva. E poi...l'Europa travolta dalla guerra, un disastro da 50 milioni di morti, nato per aver promesso lavoro a 6 milioni di disoccupati. Attenzione, in Italia di disoccupati ne abbiamo anche di più e ce ne sono in tutta Europa. A volte basta un piccolo fiammifero per incendiare un bosco, non si può scherzare col fuoco. Saluti

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