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Lettera di una cittadina italiana

Sono una cittadina onesta che paga le tasse. Che vive la crisi come tante altre persone. Che stringe i denti per arrivare a fine mese. Che taglia gli sprechi come tanto predicano i nostri politici ma che di fronte a tutto quello che sta succedendo si trova indignata. Viviamo in una situazione precaria ma nonostante questo nutro un briciolo di speranza affinchè le cose vadano diversamente da così. Qualche mese fa la gente era in piazza a festeggiare per la caduta del governo precedente credendo che così si sarebbe migliorata la situazione. Io da allora ho visto solo l’aumento di tasse e di sprechi. Chiunque si sarebbe potuto sedere su quella poltrona e cercare di far fronte alla crisi che stiamo attraversando aumentando le tasse, la disoccupazione, le morti di tante persone senza lavoro. A cosa hanno portato quelle famose lacrime? Negli ultimi giorni sto vedendo lacrime di tanta gente che non ha più un tetto e spera soltanto che la terra smetta di tremare. E i nostri professori, incluso il Presidente della Repubblica anziché mostrare con i fatti quello che ci hanno sempre detto a parole decidono di spendere milioni di euro per la parata del 2 giugno invece di devolvere i soldi all’Emilia Romagna, lo stesso vale per la nostra Santa Sede. Perché non devolvere i soldi del viaggio a Milano invece di stare vicini a quelle povere persone con il pensiero? Ora c’è anche lo scandalo calcio, sono pienamente d’accordo sul fatto che i calciatori guadagnino troppo e che anche il loro stipendio debba essere pertinente alla situazione che stiamo vivendo, credo anche fermamente che lo stesso discorso valga con i nostri politici, perché non si riducono lo stipendio seriamente? Ora giusto per avere una bastonata in più il Governo ha stanziato nuove accise per i terremotati ma perché una volta sola invece di far sacrificare solo noi cittadini, che con il cuore aiutiamo le persone in difficoltà, non si mette le mani nelle proprie tasche e inizia a dare il buon esempio? I terremotati non se ne fanno niente di una manifestazione simbolica, i militari servono lì a dare sostegno non a farsi una passeggiata per le vie di Roma. E’ nei momenti di difficoltà che bisogna stringere i denti e ricordarsi che siamo tutti italiani e che il popolo è sovrano. Siamo noi cittadini che scegliamo con il voto da chi farci rappresentare e noi cittadini ora vogliamo che i politici, la chiesa diano il buon esempio aiutando tutte quelle persone in difficoltà. Noi cittadini vogliamo che i la parata venga annullata, che i soldi vengano stanziati per l’Emilia Romagna, lo stesso vale per il viaggio del Papa. Noi cittadini vogliamo che vengano dimezzati gli stipendi dei politici come anche dei calciatori. Noi cittadini vogliamo sollevare la situazione in questo modo. Grazie.

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