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accertamento e ... pentimento

Sono un medico in pensione, ho 65 anni, ho sempre lavorato presso strutture pubbliche del SSN come dipendente o convenzionato e percepisco gli affitti di alcune unità immobiliari, ereditate da mio padre, e di un ambulatorio di periferia ove in passato ho esercitato per un qualche tempo come medico di base. Alcuni giorni fa ho ricevuto una lettera della Agenzia delle Entrate dall’apparente tono gentile, ma in realtà velatamente intimidatoria, nella quale mi venivano elencate alcune spese, sostenute nel 2010 “apparentemente non compatibili col reddito dichiarato”. Tra queste spese figuravano: contributi previdenziali (consistenti nel contributo previdenziale ENPAM ,Euro 784, obbligatorio per tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici) polizze assicurative ( non ho alcuna polizza assicurativa, forse sono le spese sanitarie, Euro240) l’acquisto di un immobile ( consistente in un appartamento condominiale di circa 60 mq. in un piccolo comune del Trentino) Segue un cortese invito a “ valutare la compatibilità del reddito complessivo per il 2010 con le spese indicate nel prospetto e con le altre spese, di diversa natura, da lei sostenute nel 2010”; segue: “in sede di controllo della dichiarazione relativa all’anno 2010 l’Agenzia delle Entrate … procederà ai necessari approfondimenti … le potrà essere chiesto di dimostrare che la quota di spese eccedente per almeno un quinto (20%) il reddito complessivo … sia stata finanziata con redditi … esclusi dalla formazione della base imponibile”. Mi si chiede in sostanza di dimostrare che ho percepito il TFR, quando questo mi è stato conferito e tassato dallo Stato tramite l’INPDAP (ora INPS) e quindi dovrebbe essere facilmente verificabile da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le prime domande che mi sono posto sono state: da quando in qua l’acquisto di un immobile si presume venga effettuato con i redditi prodotti in un solo anno? I miei redditi imponibili dichiarati col modello UNICO almeno negli ultimi anni, non sono noti all’Agenzia delle Entrate? Pur rimanendo nei limiti della riservatezza personale tengo a precisare che il TFR percepito nel 2009/10 corrisponde a circa 1/3 del costo dell’appartamento in montagna, mentre i rimanenti 2/3 corrispondono al 20,45% dell’imponibile che ho dichiarato negli ultimi 10 anni ; tutti dati che ritengo congrui e che possono essere verificati dalla Agenzia delle Entrate. La parte più allarmante della lettera è alla fine, ove mi si ricorda che nel caso in cui non fossi in grado di dimostrare la compatibilità delle spese sostenute … l’Agenzia potrà procedere all’accertamento sintetico del reddito; mi chiedo: se l’Agenzia ha già a disposizione tutti i miei dati fiscali occorrenti, perché dovrebbe richiederli? Parte già dal presupposto che non siano veritieri? Ma io quello che avevo da dichiarare l’ho già dichiarato, devo presumere che in ogni caso subirò “l’accertamento sintetico del reddito complessivo”? Concludo questa mia lettera dichiarandomi deluso e pentito di avere votato in passato un personaggio politico che faceva della lotta all’oppressione fiscale la sua bandiera ed ora appoggia e condivide la politica degli oppressori.

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