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terremoto emilia

Buonasera Dr Belpietro, Lei è decisamente il mio giornalista preferito. Detto ciò, passo direttamente alla mia lettera. mi stavo chiedendo perché invece di allestire tendopoli (che quando sarà rientrata l'emergenza, quei soldi saranno stati sprecati e bisognerà smaltire il tutto) non hanno messo a disposizione le strutture, in particolare i campeggi (bungalows, case mobili, villaggi turistici, etc) in Emilia Romagna. io capisco che è periodo di ferie, ma non credo ci sia il pienone in TUTTE le strutture. I soldi sborsati per gli allestimenti da campo potevano essere utilizzati per pagare (seppur in quote ridotte) i campeggi/villaggi turistici; In questo modo, si otteneva un duplice vantaggio: 1- si dava un alloggio che assomigliava piu ad una vera casa che una tendina canadese; 2- lo Stato, che avrebbe destinato la stessa cifra utilizzata per le tende-allacciamenti-acqua-mobilio/letti/sedie-pentolame-gabinetti-etc, a fine anno avrebbe avuto un gettito (minimo) da parte delle imprese Campeggi/Villaggi. inoltre, le strutture avrebbero avuto il pienone, anche se non si trattava di turisti vacanzieri, e avrebbero prodotto un reddito sicuramente maggiore di quello che si prospettava loro con la crisi del momento. infine, dato il numero di persone presenti nelle varie strutture, si sarebbero pure creati nuovi posti di lavoro stagionali. Si certo, stagionali ma pur sempre un lavoro. io non ho la posizione del nostro Monti... né tantomeno il suo stipendio..... eppure nel mio piccolo sono arrivata a pensare a qualcosa che poteva salvare capra e cavoli. La mia potrebbe essere un'idea? ah! dimenticavo: non ci sarebbe neppure il fenomeno evasione fiscale. primo perché la cosa sarebbe gestita direttamente dallo Stato, secondo, sono convinta che in tema di solidarietà, tutti ci avrebbero messo del proprio meglio.

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