Cerca

Repubblica

In questi giorni si parla tanto dell'irrinunciabile festa della Repubblica e l'unica domanda che mi viene in mente è: quale Repubblica? La Repubblica democratica, quella dove le opinioni della gente non vengono prese in considerazione, dove non si possono eleggere i propri rappresentanti, dove si strumentalizzano le tragedie per aumentare le tasse e forse anche l'Iva cosi la colpa non è di nessuno. La Repubblica fondata sul lavoro, quello che ci viene tolto; quella dove la gente si suicida perchè non riesce ad arrivare a fine mese. Quella dove la sovranità appartiene al popolo, che oggi ha il solo diritto di pagare tasse su ciò che si è fatticosamente costruito, quello che deve subire e anche in silenzio. La Repubblica che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, quella che continua a fare tagli sui servizi sociali pubblici come le scuole e la sanità ma continua a convenzionare le cliniche private e sopratutto le scuole private. La Repubblica dove tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; quella dove se rubi il pane perchè te lo hanno levato finisci in galera ma se rubi miliardi allo Stato (e quindi ai cittadini) ti danno la possibilità di governarlo; quella dove la dignità te la levano perchè devi andare a fare la spesa con la calcolatrice altrimenti oggi mangi ma domani no. Quella che ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese; infatti abbiamo i rappresentanti delle scuole private e del sistema bancario. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto; infatti, ha reso effettivo il licenziamento più facile. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento; infatti non mangiano alle nostre spalle solo al parlamento ma anche a livello locale. La Repubblica dove lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani; scusate ma qui non riesco proprio a commentare senza bip bip bip biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip. Quella dove tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge e dove le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano; perchè quella cattolica può farlo, può decidere che i suoi rappresentanti non vengano giudicati e siano liberi di fare i pedofili perchè non hanno l'obbligo di denunciarsi a vicenda. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, permettendo ai cervelli di andare oltre ai confini. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione faccendolo cadere a pezzi. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute; prendendo parte a spedizioni di guerra ma chiamandole missioni di pace. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; comprando nuovi armamenti e prendendo parte alle missioni per liberare i pozzi petroliferi. Questi sono solo i principi fondamentali della nostra Costituzione, ma potrei cittare e commentare anche tutti gli altri. Viviamo in una società marcia ma se ti ribelli non sei altro che un brigatista o uno scansa fattiche, beh io non sono nessuno dei due, sono solo un ITALIANO stanco di vivere in una falsa Repubblica uttilizzata come copertura di un vero e proprio regime. Io non festeggerò il 2 giugno perchè non faccio parte di questa sorta di Repubblica ma se qualcuno di voi lo vuole fare non posso che augurarvi una buona festa dell'oppressione

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog