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A parole "per il lavoro" nei fatti contro!

Caro Direttore, ho letto a pag 25 di Libero di oggi, sotto l’occhiello STAGIONALI, un articoletto dal titolo “Voucher, da oggi studenti nei campi”. Premesso che i voucher sono cosa diversa dal lavori stagionali in quanto ricadono sotto la definizione di “lavoro accessorio”, a leggere il trafiletto sembrerebbe che la riforma Fornero abbia “aperto” una possibilità di lavoro per i giovani under 25. Direi che non è così, affermo, anzi che anche in questo particolare settore, se possibile, la riforma Fornero è intervenuta ottenendo il risultato esattamente opposto a quello “pubblicizzato” di voler incrementare le opportunità di lavoro e, quindi, di crescita economica. Con la precedente normativa, il DLgs 276 del 2003, in agricoltura, settore che più ha utilizzato questo strumento, potevano trovare “lavoro accessorio”: Estratto da DLgs 276/03 Art. 71 Prestatori di lavoro accessorio 1. Possono svolgere attività di lavoro accessorio: a) disoccupati da oltre un anno; b) casalinghe, studenti e pensionati; c) disabili e soggetti in comunità di recupero; d) lavoratori extracomunitari, regolarmente soggiornanti in Italia, nei sei mesi successivi alla perdita del lavoro. La “riforma Fornero” invece LIMITA la possibilità dei voucher in agricoltura agli under 25 e solo se regolarmente iscritti ad un corso di studi. Evidentemente se uno ha 20 anni e non studia oppure ne ha 26 NON DEVE poter avere l’opportunità di guadagnare qualche € svolgendo un “lavoro accessorio”. E sempre sul tema la informo che come Associazione “quattrogiugno ItaliaNuova” avevamo elaborato una proposta di legge chiamata “LiberaLavoro” orientata all’ampliamento dell’applicabilità dei voucher proprio per “liberare e semplificare il lavoro”, “ridurre il lavoro nero”, incrementare le entrate dello Stato in un momento tanto difficile per milioni di italiani (vedasi anche Eurispes “Rapporto Italia 2011). Tale proposta, supportata da un Senatore che l’ha prima presentata come proposta di legge (S3219) e poi trasformata in emendamento alla S3249 (11.3), è stata “bocciata” in Commissione Lavoro del Senato invocando l’art. 81 della Costituzione, quello sulla spesa pubblica, una bestialità! Sarebbe da farne un articolo, se vorrà, se le interesserà, sarò a sua disposizione per tutti i chiarimenti, approfondimenti sulla nostra proposta di legge Scusi la prolissità, grazie per l’attenzione e cordiali saluti Franco Rossi

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