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Bravi professori e cattivi discepoli

Caro (bravo e simpatico) Direttore Bravi professori e cattivi discepoli Leggo nel curriculum di Mario Monti che, dopo aver conseguito la laurea nel 1965, ha trascorso un anno all'Università di Yale (Stati Uniti), con una borsa di studio, avendo come professore James Tobin. Tobin, poi premio Nobel per l’economia nel 1981, era considerato l’artefice del boom economico degli Stati Uniti, essendo stato l’ispiratore della politica di riduzione fiscale operata in quegli anni dalla Casa Bianca da lui ritenuta l’unica misura efficace per la ripresa dell’economia. Il nome di Tobin è oggi attuale soprattutto per la sua proposta di istituire una tassa (la “Tobin tax”, con un’aliquota compresa tra lo 0,5% e l’1%) sulle transazioni finanziarie. James Tobin, oltre a conseguire in rilevante introito, vuole realizzare un maggiore equilibrio nell’ambito dei mercati finanziari evitando gli effetti destabilizzanti indotti dai mercati valutari e, sopratutto, a penalizzare le speculazioni a breve termine. Quest’obiettivo, si inquadra perfettamente nella situazione economica odierna che, stando ai fatti e cioè a come i mercati valutari (e le Società di rating) scandiscono la sorte dell’euro, rischia di trascinare buona parte dei paesi europei nella bancarotta o “default” come dicono gli addetti ai lavori. Non so cosa pensi Monti a questo proposito ma avendo avuto come Insigne Maestro un Tobin fautore della riduzione delle tasse come base della crescita economica (operazione più volte verificata nella recente storia economica) sia come autore dell’unico rimedio per la salvezza dell’euro non mi pare che in definitiva si sia dimostrato un buon discepolo! Con tutta la mia stima Genova, 1 giugno 2012 Bruno Auditore - Genova

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