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Effetti perversi dell'IMU e CAAF Truffaldini

Oggetto: effetti perversi dell’ IMU e vantaggi per associazioni truffaldine. Venerdi 1 giugno sono andato in banca a pagare l’IMU col modulo obbligatorio F24. Mi mancavano due codici che non ho trovato nel sito del comune di Torino, rispettivamente, il cosidetto codice ente/codice comune e, il codice tributo. L’impiegato bancario conosceva il primo e me lo ha segnalato; per il secondo mi consigliava di andare all’agenzia delle entrate o al CAAF CGIL di corso Brescia 53/A a Torino. Entrambi gli uffici sono vicini alla banca. Erano le ore 15,15 ma l’Agenzia delle Entrate era chiusa. Si sa che sono impegnati alla ricerca di evasori … (comunque non si spaccano la schiena…). Sono quindi andato al CAAF CGIL di Torino in corso Brescia 53/A. Più che in uno studio commercialista o centro di assistenza al cittadino mi è parso di entrare in un covo truffaldino. Alla richiesta del codice tributo, mi viene detto che “quelle cose” le fanno loro. Non danno informazioni. Noi compiliamo tutto! Osservo che è già tutto compilato ma manca solo quel codice che cortesemente chiedevo. Mi ripetevano che “compiliamo tutto noi per 10 euro”. Siccome mi è parso di parlare con più cretini chiedevo di parlare col responsabile dell’ufficio, illudendomi di trovare maggiore onestà. Facevo quindi la stessa richiesta al capo uffico e al suo diniego gli obiettavo che loro prendono soldi dallo Stato Italiano per dare informazioni ai cittadini e che se non mi avessero dato quel codice li avrei denunciati perché si comportavano da truffatori: soldi dallo Stato e nessuna informazione. Il capo del CAAF (Centro Arruffamenti Acchiappasoldi per Fessi) mi chiedeva se avevo la tessera della CGIL. A quel punto ho avuto la certezza di parlare con dei truffatori legalizzati. Ecco un altro effetto perverso della tassa IMU! Parlando del fatto con un’amico mi è stato riferito che durante il rinnovo della polizza auto gli hanno proposto di diventare socio COOP, così gli avrebbero fatto uno sconto di 50 euro, stesso sconto gli avrebbero fatto se avesse avuto la tessera sindacale. Qui mi è sfuggito l’interesse sotteso: forse avendo più soci COOP possono chiedere maggiori agevolazioni ai governi? Se vuole può pubblicare tutta o in parte la lettera. Cordialmente, Pasquale Monea (E-mail: moneapas@tin.it)

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