Cerca

Terremoto di Modena, Plinio il Vecchio, il dio Vulcano e la fluidificazione

Gentile Direttore In merito al recente atipico terremoto nel modenese, desidero inviarLe alcuni brevi passi tratti da Plinio il Vecchio Libro II sulla Cosmologia, in cui mi sono recentemente imbattuto. Forse possono indurre i geologi ad alcune riflessioni sulla reale natura del terreno del Modenese, che risultava classificata come terra a basso rischio sismico. Come può constatare in epoca Greco-Romana, il territorio del Modenese era ben noto per fenomeni di "terreno instabile e di fluidificazione del terreno". Inoltre vi era regolarmente "festeggiata", a Modena, un'attività "magmatica"-"vulcanica" presente nel territorio e nei giorni intorno al 23 di agosto di ogni anno, ovvero il giorno sacro al dio Vulcano. Plinio il Vecchio, Storia naturale, II, 96, 209 [sui terreni instabili] "Ma certe terre tremano [...] Certe isole [o porzioni di territorio: insulae] sempre fluttuano, come nel territorio cecubo, in quello appena citato di Rieti, in quello di Modena e di Statonia." Plinio il Vecchio, Storia naturale, II, 111, 240 [sul fuoco che esce naturalmente dalla terra] [...] "sbuca dalla roccia una fiamma" [...] "un'altra nel territorio di Modena, che sbuca fuori nei giorni dedicati a Vulcano." [i.e. 23 agosto]. Si potrebbe trattare di qualche attività vulcanica quiescente per secoli, che per qualche motivo ha ripreso? sarebbe interessante una ricerca su materiale medievale. Grazie per la cortese attenzione dr. Leone M. Jennarelli Varese

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog