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La UE ed il suo Dittatore

La UE ed il suo Dittatore. Mi chiedo e Vi chiedo se è possibile che nel ventunesimo secolo esista e domini ancora l’Europa un dittatore? Ebbene si. Quello di settanta anni orsono ha fatto sei milioni di morti nei campi di sterminio, erano però altri tempi ed i paesi della vecchia Europa ragionavano diversamente, ma ora con l’Unione Europea tutti pensavamo che le cose fossero diverse, ma a malincuore dobbiamo constatare che non è vero. Questa sig.ra Merkel sta facendo danni irreparabili con i suoi incomprensibili NO, sta affamando e rendendo al lastrico milioni di persone, sta facendo morti e danni irreparabili e noi stiamo a guardare. Personalmente ritengo, spero di non essere l’unico, che ci sia qualcosa che non torna nei conti perché, o la Germania resta nell’Europa Unita e si adegua una volta tanto alla volontà degli altri paesi a cui si associano in primis gli Stati Uniti e si provvede in via prioritaria all’emissione degli “Eurobond”, dei project bond ed a far si che la B.C.E. possa fare una politica finanziaria di espansione, di investimenti, di crescita o è meglio che esca. O Lei o gli altri. La Grecia a fine 2010 poteva essere salvata con 30 Md ora 150 Md non bastano. L’Europa deve restare unita nell’interesse comune ma deve essere uno stato federale come gli Stati Uniti con un integrazione politica e non come oggi, cioè con ogni stato libero di fare quello che in quel momento gli conviene. I tedeschi sanno bene che le esportazioni della Germania solo in Italia sono più elevate di quelle in Cina 60/65 Md ed in Francia ancora di più 80/85 Md ed allora ne possono fare a meno? L’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa e ritengo che potrebbe trarre benefici da una UE senza la Germania. Distinti saluti. rag. Paolo Rizza

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