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DIFFICOLTA' NEL PAGARE LA RETTA DELLA CASA DI RIPOSO

Gentile Direttore Belpietro, scrivo anche a Lei quanto ho scritto al Giornale di Brescia. La mia non è una storiella di mogli che si spogliano o parlamentari che si mostrano senza le mutande. No, purtroppo la mia è una storia completamente diversa. Non fa scoop, non interessa a nessuno (e lo dico a ragion veduta perchè ho già provato attraverso vari canali) ma io la trovo ' INGIUSTA '. Mia madre di 78 anni vive da Settembre del 2010 in una casa di Riposo (Rsa) per una malattia degenerativa frontotemporale; una delle diverse forme di Alzheimer.Le risparmio tutti i tentavivi che ho fatto per non doverla ricoverare. Attualmente io e mio marito paghiamo per la residenza € 48,00 al giorno che a seconda dei mesi varia tra i 1.440,00 o 1.488,00. Dopo circa un anno di attesa sono riuscita ad avere l'accompagnamento che le spettava ma, nel frattempo, per motivi di salute io a Giugno del 2011 ho dovuto interrompere il lavoro. Viviamo con la pensione di mio marito operaio. Ora dal Comune dove la mamma si trova mi è arrivato il primo riepilogo per la retta di soggiorno versata nel 2011 che è pari a € 16.790,00. Sullo stesso riepilogo appaiono i costi sanitari sostenuti dalla Rsa suddivisi in nr. 3 fasce. Una cifra decisamente ridicola rispetto all'importo della Retta. Purtroppo siamo stati costretti a chiedere un prestito alla Banca. Ho provato a sentire i Caf ma mi hanno detto che le Rette NON si possono detrarre dalle tasse. Ma io mia madre non l'ho messa in casa di Riposo per non averla tra i piedi, anche se sono figlia unica avrei preferito mille volte averla a casa e in salute. Quindi Perchè non si possono detrarre almeno in parte anche le spese della RETTA ??? Cordiali Saluti.

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