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BASTA CON I "TARGET", I "BACKUP", I "BADGE" E I "MANAGEMENT"

L'italiano sta diventando sempre più un'insalata linguistica. E’ infatti ormai consolidata l'abitudine a utilizzare i termini inglesi, guardandosi bene dal tentarne una qualsiasi traduzione. Mi pare evidente che ciò dipenda dall'imperfetta conoscenza sia dell'una che dell'altra lingua. Mai e poi mai saremmo disposti a barattare il ministero del "welfare" con il ministero del benessere. Suona troppo poco "chic". Perché invece di fare il "backup" di un "database" non si prova a fare una copia di riserva di un archivio dati? Il "management" potrebbe diventare una gestione, e magari il "target" un obiettivo. Anziché "loggarsi" non sarebbe meglio "registrarsi"? Personalmente baratterei volentieri la "privacy" con la riservatezza, il "mouse" con il puntatore, il "desktop" con la schermata iniziale, l'"hard disk" con il disco fisso, il "software" con il sistema operativo, ma anche il "badge" con il tesserino. A volte si giunge a confezionare dei veri e propri orrori linguistici. Coloro che definiscono "sottobudgettato" (proprio così!) un progetto insufficientemente finanziato (il cui "budget", o bilancio preventivo, sia cioè inadeguato) meriterebbero di essere "sottobudgettati" a loro volta. Per mantenere viva la nostra lingua e preservarla dall’asfissia, proporrei l'istituzione di una "Commissione per il recupero della lingua italiana", deputata a riscoprirne la duttilità e ad elaborare e diffondere i termini italiani equivalenti. Ci capiremmo meglio tra di noi e la nostra lingua, oggi ingessata, potrebbe stare al passo coi tempi e ritrovare la possibilità di camminare con le proprie gambe, invece di zoppicare e doversi sorreggere con le stampelle di parole inglesi. Con i più cordiali saluti.

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