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Emilia, terremoto: liberatoria per morire

Era da ieri che circolava questa assurda notizia, d’altronde già altre si stavano materializzando con spudoratezza. Vuoi tornare a lavorare in una delle tante aziende emiliane colpite dal sisma? Nessun problema, è sufficiente firmare una liberatoria dove si attesti che si è disposti a morire. Ecco il testo: “Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a lavorare, libera la Proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile”. (Carpi, 4 giugno 2012 ). Il fatto è ritenuto scandaloso. L’azienda in questione si chiama Forme Psique di Carpi, 13 dipendenti, settore abbigliamento. Il terremoto vero è quello morale: sindacati inetti, politici corrotti, Governo incapace, Chiesa alla sbando. Valori della dignità umana calpestati quotidianamente. Non è il momento di prediche, dall’una o dall’altra parte, ma di semplice consapevolezza. In sostanza bisogna vedere in faccia il male se si vuole conquistare il bene. Senza questo opportuno passaggio tutto rischierebbe di puzzare di demagogia fino alla parola delle parole: ipocrisia. Si ritiene che quell’azienda di Carpi abbia agito male? Non credo. Tutti i giorni ascoltiamo bugie su bugie, ecco alcuni esempi da “mangia e bevi”. Le Aziende commerciali o industriali, per riprendere l’attività hanno bisogno di un certificato di agibilità, laddove le condizioni dello stabile ne garantiscano l’incolumità di chi ci lavora. Eppure, al momento, nessun certificato di agibilità (nonostante alcune situazioni lo prevedano) è stato rilasciato. Pertanto, grosse aziende sono costrette all’immobilizzo totale, bloccando produzione e quindi consegne, rischiando che il loro prodotto, in futuro, venga consegnato dalla concorrenza, magari straniera. L’Associazione Bancaria Italiana ha disposto che tutti gli Istituti di Credito possano usufruire della sospensione del mutuo per i prossimi 12 mesi. A condizione che si presenti un certificato di inagibilità della casa. Ma come è possibile ottenere ciò se non viene rilasciato neppure quello di agibilità? E perché questo non è stato detto alle migliaia di famiglie che hanno fatto richiesta compilando un modulo prestampato della Banca stessa? Sta a vedere che la sospensione si trasforma in un "prestito"! Come mai la magnitudo di questo terremoto arriva sempre, fortuna nella sfortuna, a 5.9 ? Forse perché se supera 6, sta allo Stato pagare tutto? E poi, l’agibilità deve essere solo strutturale? La paura delle donne, dei bambini, degli anziani non conta? Gente, miglia di persone che dormono da quindici giorni sotto un’umida tenda, non conta? In sostanza: l’agibilità del cervello è intatta veramente? Solitamente una medaglia ha 2 facce, questa ne ha più di 4! Soldi che arrivano dalla Banca Europea ma che si perdono lungo la strada, sms per 2 euro che nessuno sa spiegare come e se verranno impiegati quei soldi: L’Aquila ed altre catastrofi insegnano. L’azienda di Carpi ha fatto bene a chiedere che il lavoratore firmi quella liberatoria. È bene che qualcuno ricordi, a chi di dovere, che in questo Paese per lavorare, se vuoi lavorare, devi prima morire. Bartolo Fontana

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