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vergogna

Egr. Direttore, mi chiamo Sabino Attolini, sono nato a Bari ma risiedo attualmente in Abruzzo. Le mie disavventure iniziano a marzo 2009. L’azienda con cui lavoravo svolgendo attività di Area Manager nel settore edile (gestione e controllo di una rete vendita plurimandato) decide di licenziarmi con decorrenza 31 luglio. Pur di continuare a lavorare accetto un rapporto di consulenza commerciale a partita IVA. In effetti si trattava di un mandato di agenzia monomandatario per mezza Italia con provvigioni fisse , utilizzo dell’auto in comodato d’uso gratuito e rimborso spese. E iniziano i miei problemi perché l’azienda mi paga male pur volendo da me massima efficienza. Il mio traguardo era la data del 2013 perché sarei potuto andare in pensione con 40 anni di contributi. Sono nato nel 1952, anno messo più volte in discussione dall’ente pensionistico e dalle ultime riforme. Quando ho iniziato a lavorare, nel 1971 ,si poteva andare in pensione con 35 anni di contributi; poi con età 57 anni e 35 anni di contributi,( io all’epoca ne avevo 56 con 37 anni) poi ancora con 40 di contribuzione e infine con 42 anni e mesi 6. Un massacro per me, perché da 6 mesi questa azienda non paga i miei compensi e non vuole assolutamente farlo, e di conseguenza non sono in grado di far fronte alle necessità della vita quotidiana. Non sono in gradi di effettuare i pagamenti delle tasse e dei contributi, praticamente sono disoccupato, senza un soldo da investire .Non ho più nemmeno l’auto a disposizione. Sono separato da 7 anni e devo far fronte all’assegno di mantenimento, che nel 2009, 2010 e 2011 ho dovuto dimezzare e da 7 mesi non corrispondo, mettendo in grosse difficoltà ex coniuge e figli maggiorenni senza lavoro. Non ho nemmeno i soldi per andare dall’avvocato, per chiudere la partita Iva e cancellarmi dalla Camera di Commercio. Tuttavia puntualmente arrivano le cartelle esattoriali da pagare. Non ho un soldo, vivo alle spalle di mio figlio, che ha dovuto rimandare a data da definire il suo matrimonio per far fronte a questa situazione improvvisa. Nessuna azienda mi vuole, nessuno vuole investire su un uomo di 59 anni, perché sono vecchio per essere assunto, ma non abbastanza vecchio da andare in pensione .Non trovo alcuna possibilità di occupazione, anche se la mia esperienza commerciale nel settore edile è di ben 37 anni, percorsi sulla strada con tutte le condizioni climatiche possibili. Alla luce di questa situazione e con i contributi rateizzati con Equitalia che ormai da tanto non pago, non potrò beneficiare nemmeno dell’ultima legge e cioè 42 anni e mesi 6 che a me scadono a giugno del 2015. Sarò costretto, anzi saranno costretti a mandarmi in pensione alla venerabile età di 67 anni e cioè nel 2019, sempre se qualcuno lassù mi darà la forza. Nel momento in cui chiuderò la partita IVA e l’iscrizione alla Camera di Commercio, che mi succederà? A quel punto sarò per lo stato un disoccupato in più, senza alcuna prospettiva e senza sostentamento .Dopo una vita passata sulla strada, con 4 milioni di km percorsi, con una esperienza di vendita unica in Italia mi ritrovo ad essere indigente. Chi devo ringraziare per tutto questo??? Anni di malgoverno nazionale ed europeo che hanno favorito alcuni ceti sociali ed impoverito sempre più i lavoratori, quelli che ogni giorno si spezzano la schiena per mantenere la famiglia. I ricchi sono sempre più ricchi e il ceto medio è diventato povero!!! E meno male che questo doveva essere il governo dell’equità!!!!!Questo è il governo dell’Equitalia!!!!!!!Di giustizia sociale nemmeno l’ombra!!!!!!E a pagare sempre i soliti!E’ vergognoso!!!!!!!!!!Alla faccia della nazione fondata sul lavoro!!!La nostra nazione,che non riconosco più,è fondata sulla corruzione,sulla furbizia di tanti e sulla assenza di politiche serie e giuste!Sono un cittadino italiano con gli stessi diritti di coloro che non hanno alcun problema di sopravvivenza!!!!!!!!Chiedo che la mia voce possa essere ascoltata,chiedo di poter esprimere il mio pensiero :non ci si può accorgere della disperazione delle persone solo quando decidono di togliersi la vita,bisogna esserci prima che questo accada||||||||||Spero vivamente che vogliate darmi questo spazio all’interno delle vostre rubriche e spero anche che qualcuno possa darmi un lavoro qualsiasi per non essere e non considerarmi una nullità. Grazie per la vostra attenzione. Sabino Attolini

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