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il buon detective

Vedo, scruto e deduco, diceva una volta il buon investigatore. Poi sono venute le impronte digitali, le perizie calligrafiche, quelle balistiche, la macchiandella verità e infine il dna in grado di raggiungere risultati impensabili. Eppure ci sono ancora troppi casi insoluti nella cronaca quotidiana, ma il modo per risolverli ci sarebbe. Il cervello per dire la verità o per esprimere una bugia fa movimenti differenti e una risonanza magnetica adeguata, accurata svelerebbe se il soggetto è sincero. Ma questo sistema, scientificamente provato, non viene né applicato, né riconosciuto. Spesso si preferisce brancolare nel dubbio. Cordialmente

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