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MADRI LAVORATRICI: PENSIONE ANTICIPATA DI DUE ANNI PER OGNI FIGLIO

I figli non li alleva lo Stato. L'impegno che crescere i figli comporta non può essere misconosciuto, come lo è ora. Ritengo giusto che alle madri lavoratrici venga riconosciuto un anticipo della pensione in proporzione al numero dei figli, per esempio un anticipo di due anni per ogni figlio. Il loro lavoro andrebbe equiparato a quelli usuranti, dal momento che esse si ritrovano ad avere un doppio carico. Mentre il lavoro fuori casa è riconosciuto e remunerato, quello dentro casa è valutato pari a zero. I figli sono i cittadini di domani, coloro che sosterranno le nostre pensioni con il loro lavoro, ma lo Stato non lo sa. Lo Stato italiano li ignora e ne ignora volutamente il costo, che ricade tutto sulle spalle dei genitori: cavoli loro, chi glielo ha fatto fare? Urge un’inversione di tendenza, la tendenza essendo ora quella dell’eutanasia di un intero popolo, che decide più o meno consapevolmente di non darsi un futuro. In teoria, per i nostri politici, il problema non esiste: semplicemente, le donne che lavorano dovrebbero rinunciare alla maternità. Infatti gli asili non ci sono, oppure ci sono, ma solo per chi non lavora e quindi non ha reddito (leggasi immigrati), non sempre ci sono i nonni e lo sgravio fiscale che lo Stato riconosce alle famiglie è quasi pari a zero. La situazione è grave, ma non seria, ovvero, per essere più precisi, è semplicemente disperata. Un popolo che si amministra come il nostro è votato all’estinzione, nella propria totale indifferenza. Darwin su di noi non scommetterebbe un centesimo bucato. Perché dovremmo ignorare che le mamme lavoratrici non fanno un solo lavoro, ma due? Le donne che lavorano e hanno figli conducono una vita che somiglia a un percorso a ostacoli e ogni giorno per loro è una lotta impari. La nostra società si regge su di loro. Se tutte le donne che lavorano rinunciassero alla maternità, come sembrano volere i nostri politici, che hanno creato tutte le possibili condizioni per scoraggiarle, che futuro si prospetterebbe per ciò che resta del popolo italiano? Con i più cordiali saluti.

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