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La memoria corta del Premier

L'ultimo annuncio del Professore e' che l'Italia non ha bisogno dei soldi della Germania per uscire dalla crisi. Ma come? Da mesi insiste con discreta - anche in senso quantitativo - supponenza che i sacrifici a cui ci ha sottoposti sono necessari per superare le riserve dei partner europei verso forme comuni di sostegno? E ora - come la volpe e l'uva - di fronte all'irremovibilita' tedesca, ci dice che non ne abbiamo bisogno? Lo spread intanto viaggia verso nuovi record, pur dopo la pretesa messa in sicurezza dei conti. L'azione del governo ha invece messo in ginocchio l'economia e le prospettive di crescita, con nuove tasse e l'autolesionistica adesione al patto europeo di stabilita'. Un ulteriore cappio per l'Italia che, tra l'altro, fra i partner europei, e' l'unico virtuoso sotto il profilo dell'avanzo primario del bilancio. E mentre il precipizio - come dice il Professore - si allarga inesorabilmente, e la Piazza testimonia la crescente impopolarita' della sua politica economica, il Governo cerca di dare un colpo qua (art.18), uno la' (responsabilita civile giudici) e un altro qua e la' (questione esodati) con la nascosta speranza di sparigliare il tavolo per poter ribaltare sui partiti della coalizione la responsabilita' del fallimento del proprio operato. Raffaello Savarese. Roma

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