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I ginecologi non ce la fanno più

Signor Direttore, nel Lazio il 91% dei ginecologi pratica l'obiezione di coscienza. In nove ospedali pubblici non si fanno interruzioni volontarie di gravidanza, mentre in altri tre il servizio è sospeso oppure risulta inattivo. Sono i dati presentati giovedì 14 giugno dalla Laiga (Libera associazione italiana dei ginecologi per l'applicazione della legge 194) nel corso di un incontro all'Ordine dei medici di Roma. Secondo i dati dell'associazione, aggiornati a maggio, nelle province di Frosinone, Rieti e Viterbo non sarebbe possibile eseguire aborti terapeutici e il 4% dei ginecologi che ufficialmente non sono obiettori comunque non esegue interruzioni di gravidanza. E poi molti dei medici non obiettori sono alla soglia della pensione e non verranno rimpiazzati. E' sempre più evidente che i ginecologi non vogliono sopprimere bambini nel ventre materno.

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