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Evasore e contrabbandiere.

Deutschland über alles! Caro direttore, leggo „Libero“ perché ritengo che sia effettivamente tra i quotidiani italiani uno tra i più autonomi, tranne, forse, quando parla del Cavaliere. Sono un dipendente di cinquant’anni che riteneva di essere fortunato. Fortunato per avere un lavoro e fortunato per uno stipendio di cui non lamentarsi (3000 euro mese anche se pago 25000 di Irpef all’anno). Dopo molti sacrifici con la mia prima moglie (insegnante precario per 20 anni a 1200 euro al mese estate esclusa), ora deceduta, siamo riusciti a costruire una casa (vicino a Rovigo) con un mutuo (700 euro mese per 25 anni) che ora è interamente a mio carico. Dopo trent’anni ho incontrato nuovamente il mio primo amore, cittadina tedesca, che ho sposato. In famiglia siamo in quattro: due figli (una all’università, l’altro al liceo) e mia moglie non riesce, qui in Italia, a trovare lavoro benché conosca 3 lingue e abbia lavorato per 25 anni come segretaria di alta direzione alla Commerzbank. Troppo vecchia (48 anni in Italia sei finito), dicono. Per lavoro sono stato trasferito a Bolzano (bene per mia moglie tedesca, ho pensato) e vivo un appartamento messomi a disposizione della mia azienda con la mia famiglia. Peccato che ora, nonostante tutti i sacrifici di una vita per costruire la casa vicino a Rovigo, siano ora appesantiti da altri sacrifici per pagare l’IMU che ora è diventata seconda casa (qualcuno mi spiega dove ho la prima??) dato che residenza e domicilio non coincidono (da pagare per IMU 2500 euro all’anno). Oramai a fine mese si arriva a fatica nonostante si faccia pellegrinaggio trai vari discount per cercare i prezzi migliori. Niente vacanze, ovviamente. Niente cinema o cene al ristorante. Qualche pizza….forse. Io, tra l’altro, son stato tra i vari fortunati italiani ad essere estratto il 19 aprile scorso (arrivata come denunciato da libero il 14 maggio) dall’Agenzia delle Entrate per verificare il mio 730/2010, che, si badi, era stato certificato dal CAAF. No, caro direttore, non rubo né costruisco casette in Canadà…. Siccome sono cittadino onesto, dopo l’orario di ufficio, prendo un treno a Bolzano (ore 17 e 30) e vado nella mia casetta vicino a Rovigo (3 ore e mezza di viaggio in andata e 3 e mezzo al ritorno– 50 euro) per cercare di “raccattare” tutte le scartoffie del 730. Ci passo la notte dato che me ne hanno chiesto circa un kilo. Riparto dal paesello alle 5 di mattina per essere in ufficio a Bolzano puntuale per il mio lavoro. Preparo la raccomandata per l’agenzia delle Entrate (altri 10 euro) e il giorno 17 di maggio, sollevato, termino questa faticaccia richiestami dallo Stato che non si fida né di me nè del CAAF. Il giorno dopo (grazie alla denuncia di Libero) l’Agenzia delle Entrate sul proprio sito, dice che la scadenza inizialmente indicata di 30 giorni non è tassativa, anzi c’è tempo sino al 30 giugno: paese dei balocchi! Ieri, all’ora di pranzo, due solerti quanto imbarazzati funzionari della Guardia di Finanza di Bolzano suonano al mio campanello per notificarmi un verbale di contestazione (firmato in originale da ben 7 verbalizzanti, tra cui un capitano, un maresciallo, svariati brigadieri – quanto ci è costato??). Il reato? Ho acquistato una scatola di sigari cubani (per fare un regalo ad un amico) in internet su un sito che pensavo italiano (www.cigarsclub.it) in agosto del (udite udite) 2006 e, dato che volevo commettere reato, ho pagato con la mia carta di credito: 1 scatola da 25 sigari per euro 88. Il reato è contrabbando. Mi hanno detto però che se pago 258 euro sono a posto: paese dei balocchi! Vede direttore, penso dopo tutto questo che se mai riuscirò ad acquistare un piccola casetta in Germania e dopo tre anni (dato che mia moglie è cittadina tedesca) ad ottenere la cittadinanza, allora al prossimo campionato europeo tiferò Gomez e non più Ballottelli…. con tanto… tanto amaro in bocca. Deutschland über alles!

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