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ITALIA DECREPITA E IN FASE DI DECOMPOSIZIONE

Per capire quali cambiamenti si sono verificati in Italia negli ultimi decenni basta osservare una tipica foto di matrimonio di qualche decennio fa e una di oggi: si noterà che nella prima, dietro gli sposi, c’era un limitato numero di anziani e davanti agli sposi un buon numero di bambini; nella seconda il quadro è invertito e cioè dietro agli sposi si osserva un folto stuolo di anziani e davanti agli sposi uno sparuto gruppo di bambini. Il solco con le altre nazioni europee si approfondisce sempre più. Mentre la spesa previdenziale nell'Unione Europea si attesta su una media del 40-45% dell'intera spesa statale, in Italia supera il 65%; in compenso gli investimenti per la famiglia rappresentano in Italia solo il 4% del bilancio statale, contro il 9% della media europea. L'Italia in estinzione è sempre più ingessata. Il boom delle nascite negli anni Sessanta si accompagnò a una fase di crescita economica irripetibile. Non c'è dubbio che un aumento della natalità, oltre a sanare un terribile scompenso demografico e a riequilibrare i rapporti tra fasce d’età nella popolazione, restituendoli a valori se non fisiologici, almeno meno patologici, creerebbe un elevato numero di posti di lavoro, ma attualmente in Italia le condizioni sono proibitive. Di fatto è vietato fare figli. Il valore sociale della maternità è misconosciuto. La prospettiva per il popolo italiano è quella di una eutanasia fortemente voluta e che si potrà realizzare in tempi relativamente brevi. Con i più cordiali saluti.

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