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Ancora sulla Merkel ed il Luteranesimo

Mi trovo solo oggi a leggere un terribile articolo di Camillo Langone pubblicato il 14 Giugno 2012 su „Libero“, col quale mi trovo in totale dissenso, per lo meno nelle premesse. Langone sostiene che la politica tedesca in Europa sarebbe la risultante della fede evangelica della Merkel. E' un'asserzione priva di serio fondamento teologico, che oltre ad offendermi come protestante, denota una scarsa conoscenza del mondo evangelico, unitamente ad una partigiana superficialità di analisi. 1) Il tema della predestinazione è stato affrontato da Calvino nelle „Istituzioni della religione cristiana“, opera ciclopica che certamente Langone non ha letto, ed è stato affrontato incidenter tantum, tanto per intenderci, e si limita a trattare – invero in chiavi più filosofiche che teologiche – il mistero del Creatore che conosce già la fine di ognuno di noi, ancor prima della nostra nascita, senza con ciò togliere alcunché alla nostra responsabilità personale nel nostro destino. Punto. Il tema è stato maliziosamente esasperato da parte cattolica, in modo abbastanza incoerente peraltro, atteso che fino a venti secondi fa ogni cattolico romano avrebbe messo la mano sul fuoco sulla necessità del battesimo neonatale per non rischiare che il malcapitato nascituro restasse nel c.d. „limbo“ in caso di prematuro decesso. Ma naturalmente Langone, filtrando il moscerino ed ingoiando il cammello, immagino che a questo non abbia mai pensato. Che poi qualcuno abbia interpretato nel corso della storia il concetto di predestinazione in chiave economica – dubito il padre della Merkel che nella DDR sarà stato un poveretto come tanti – è possibile; stupisce che nel 2012 un giornalista posta sostenere queste cose sui protestanti. 2) I protestanti non credono – come dice Langone – che si possa migliorare lo stato dei morti, perché Dio non accetta raccomandazioni e/o bustarelle a titolo indulgenziale per farla fare franca a chicchessia; ognuno è responsabile di quello che fa, ed il miliardario che lascia il legato alle Carmelitane scalze per fare pregare per lui dopo morte non sarà trattato con maggior benevolenza rispetto al poveretto che muore vedovo e senza figli con nessuno che possa pregare per lui; per gli evangelici il giudizio è molto democratico. E credetemi, se nel nostro Paese si fosse affermato di più questo modo di pensare, avremmo visto anche meno bustarelle e raccomandazioni girare per le mani dei politici. 3) Langone sostiene che se Kohl fosse stato Cancelliere tutte queste cose non sarebbero successe etc...etc... Non lo so. La pessima politica estera tedesca sull'Europa continuerà ad essere motivata per loro fintanto che qualcuno non si prenderà la briga di raccontare ai tedeschi che non possono atteggiarsi come ultimamente si atteggia il nostro Nord nei confronti del nostro Sud, per lo meno per un motivo: dopo 150 anni i popoli del nord possono aver dimenticato le ragioni dell'unificazione italiana, ma che i tedeschi si siano dimenticati nel giro di dieci anni il perché della moneta unica appare meno credibile. E comunque, quando Romano Prodi Presidente della Commissione Europea, propose di introdurre dei meccanismi di controllo (rectius: di mera esibizione) della contabilità degli Stati membri, tedeschi e francesi lo dileggiarono e sbeffeggiarono, proprio come la Merkel e Sarkozy hanno fatto qualche mese fa con Berlusconi (non importa se più motivatamente; come si suol dire: signori si nasce) accusandolo di voler attentare alla sovranità degli Stati; se lo avessero accettato allora forse il bubbone Grecia (...e Portogallo, e Irlanda...e Spagna(?), mah...) non sarebbe mai esploso. La soluzione a quelle/i come la Merkel e Sarkozy sono gli Stati Uniti d'Europa, e non l'Unione Europea. Ma questa è un'altra storia.

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