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Berlusconi ed il nuovo partito.

Egregio Direttore, L’On Berlusconi annuncia il suo ritorno attivo in politica. E’ un suo diritto cambiare nome e pensare ad un futuro programma. Ha chiesto scusa per non aver tenuto fede agli impegni assunti con gli italiani. Almeno uno che è capace di chiedere scusa! Ma gli italiani non potranno ridargli fiducia! Una fiducia delusa, a più riprese, per le cose non fatte e per l’immagine personale e del partito. Aveva quasi un potere assoluto per fare e disfare quello che voleva. Purtroppo abbiamo assistito a litigi continui per accedere al potere! Abbiamo visto gettare sotto i piedi la meritocrazia e dare spazio a estetiste e veline della cui capacità dobbiamo ancora ricevere lontane conferme! Non ho nessuna patente di sapientone per dare giudizi sulla vita privata di chicchessia. Ma un premier non può permettersi di cadere in trappole meschine, tese da ragazze che non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare. Purtroppo il nostro paese, anche per l’inconcludenza del suo governo, sta pagando un prezzo troppo alto. Il suo partito o quello che nascerà non troverà più alcuno capace di dargli ancora credito ed è destinato all’estinzione. Quando si accorse che non riusciva a portare avanti il suo programma avrebbe dovuto dimettersi e chiedere la maggioranza assoluta. Gli italiani gliela avrebbero data. Oggi è troppo tardi. Giovanni Ridinò

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