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QUANDO LA GENEROSITA’ DELL’UOMO VIENE SOFFOCATA DALL’OPPORTUNISMO.

Era la mattina del 24 maggio quando , nella mia casella di posta elettronica, mi arrivò una mail da un amica di vecchia data; le era a sua volta stata girata da altri , in una serie di rinvii che assomigliavano tanto a quelle catene che normalmente siamo abituati a ricevere. Questa volta però c’era qualcosa di diverso; l’oggetto diceva”URGENTE: Acquistiamo Parmigiano da magazzino terremotato”. Erano passati pochi giorni da quella scossa che nella notte tra il 20 e il 21 maggio aveva devastato e stravolto la vita di migliaia di persone e luoghi di quell’Emilia Romagna che, da sempre è vanto di cultura, operosità, turismo e voglia di vivere . Una mail che era il grido d’aiuto di “un’azienda agricola di Casumaro, che porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA ,grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione <…. >A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere dalle foto che vi allego.Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano. Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione , solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano . Questi sono i nostri prodotti disponibili anche sotto vuoto<..>” . Quella mail in 24 ore arrivò ovunque ed, in pochi giorni, l’azienda casearia ricevette 150.000 risposte di gente comune che chiedeva indicazioni per come fare per acquistare il prodotto a forte rischio di deterioramento. Il grande cuore della solidarietà dell’uomo della porta accanto aveva iniziato a battere forte, sempre più forte, all’unisono in tutte le regioni. Grandi quantità di persone si muovevano da sole o, come me ed i miei amici, organizzati in grandi gruppi che potessero ritirare un'unica grande quantità da distribuire a parenti e conoscenti. Poi dopo i primi contatti via web, si passò alle telefonate con i referenti dei caseifici che si aggregarono a quello che per primo aveva lanciato il suo SOS, si arrivò ai primi singoli ritiri per passare ad accordi di consegne uniche di quintali di prodotto; fino a quella mattina del 31 maggio in cui la stampa diede rilievo ad un accordo raggiunto dal presidente del Consorzio del Parmigiano con la GDO. Da quel giorno qualcosa cambiò, i caseifici rallentarono la distribuzione e, gli accordi di ritiro da parte di singoli per grossi quantitativi slittarono sempre più avanti, fino al loro annullamento. “Il prodotto – nei giorni successivi – sarebbe stato al centro di grandi operazioni solidali da parte della GDO(quella concordata con Coop Italia sarebbe stata la prima chiariva il comunicato stampa) - che per ogni pezzo di Parmigiano-Reggiano venduto a prezzi correnti destinerà un contributo (1euro/kg) ai caseifici colpiti dal terremoto.<…>garantendo in tal senso anche la qualità del prodotto acquisito ed esercitando una tutela degli stessi consumatori, la cui generosità non può essere oggetto di operazioni improvvisate e speculative.”(fonte Consorzio del Parmigiano Reggiano) “Allo stesso tempo – proseguivano nel comunicato stampa i due presidenti – gli acquisti della catena distributiva avverranno senza alcun ribasso sulle quotazioni correnti, garantendo così stabilità di introito ai caseifici e puntando a stroncare proprio le speculazioni o fenomeni di sciacallaggio che potrebbero farsi strada anche in una situazione così drammatica; a garanzia di questo percorso, Coop Italia non effettuerà, per un periodo che stiamo definendo, alcuna iniziativa di ribasso dei prezzi, che finirebbe inevitabilmente per ripercuotersi anche sulle quotazioni all’origine”. Oggi dopo giorni di attesa, in cui un caseificio di Medolla (MO) , che si era sostituito al primo”La Cappelletta” che con la scossa del 29 maggio era diventato inagibile ed irrecuperabile il prodotto in essa immagazzinato; a dato forfait in merito al quantitativo che asseriva stesse preparando per noi e di cui era imminente il ritiro. Allo stesso tempo si viene a conoscenza che la Coop Estense non dispone più al consumo del Parmigiano della Solidarietà. Morale , abbiamo risposto all’SOS con lo spirito di chi voleva garantire “..una mano , per l’opportunità di andare avanti e rialzarsi con l’aiuto del proprio lavoro..” ma alla fine dopo ore e parole impegnate ad organizzare un acquisto che fosse di rilievo perché cumulativo di tante e semplici persone anonime, ci siamo sentiti esclusi da questa catena di solidarietà ma consigliati di rivolgerci a qualche punto vendità della “GDO .. che sei tu, chi può darti di più?”

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