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PRESIDIO 11 LUGLIO 2012

PRESIDIO MANIFESTAZIONE DI DISSENZO 11 LUGLIO 2012 ORE 10 – 19 PIAZZA MONTECITORIO – ROMA CONTRO UN GOVERNO ABUSIVO, COSTITUITO DA UNA TRIADE DI BANCHE CHE HANNO ROVINATO L'ITALIA E CHE TUTT''ORA LO GOVERNANO. CONTRO EQUITALIA, CHE E' UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE A SCOPO DI ESTORSIONE TRUFFA ED APPROPPRIAZIONE INDEBITA NONCHE' TERRORISMO PSICOLOGICO. CONTRO LE BANCHE USURAIE, CHE INDEBITANO SENZA ETICA IL POPOLO ITALIANO. NON MANCARE NE VALE DEL FUTURO DEL NOSTRO PAESE E DI NOI ITALIANI. Caro fratello o sorella d'Italia, ti ringrazio fin d'ora per la tua Attenzione a questa iniziativa popolare Italiana, con questo foglio ti spiego in sintesi il mio pensiero e quello condiviso da alcuni cittadini: Questo è un Movimento che intende porsi come qualcosa di radicalmente nuovo nel panorama italiano rispetto ai partiti esistenti. Un movimento trasversale e non appartenente ad alcuna categoria politica. Un movimento nato per iniziativa di professionisti e di semplici cittadini che non ne possono più della corruzione imperante e delle chiacchiere che uomini di governo e parlamentari di tutti gli schieramenti continuano a propinarci per coprire il fatto di perseguire dietro le quinte esclusivamente i propri interessi di bottega o peggio ancora interessi esteri. La “Lega Italica” intende essere un contenitore di menti volte a proporre innovazione e soluzioni ai problemi sociali ed economici di questo Paese, affrontando le questioni che più stanno a cuore degli italiani. Come la povertà crescente, la mancanza di lavoro, il senso generale di insicurezza determinato dalla presenza di una criminalità estera sempre più feroce e senza freni. E ancora, la difficoltà o meglio la difficoltà di trovare una abitazione ad un canone decente e l’impossibilità di comprarne una. Una realtà palpabile da tutti i cittadini che si trasforma in rabbia quando si vede che taluni immigrati o Rom, sono in grado di prendere Case popolari e comprare immobili con soldi di dubbia provenienza senza battere ciglio e senza che nessuno controlli la provenienza dei medesimi. I governi che si sono succeduti nell’ultimo ventennio alla guida di questo Paese si sono semplicemente limitati a gestire l’esistente e non hanno guardato al futuro lasciando che il tessuto economico italiano, fatto di decine di migliaia di piccole imprese, venisse spazzato via dall’irruzione di prodotti esteri extracomunitari, prodotti sotto costo e troppo spesso a condizioni di lavoro schiavistiche. La politica non ha investito sulla conoscenza e non ha cercato di mettere al primo posto il riconoscimento del merito fin dai primi anni della scuola dell’obbligo, mettendo quindi una pietra tombale sul futuro delle nuove generazioni. I licei si sono trasformati in una fabbrica di ignoranza e sfornano diplomati che non sanno parlare e scrivere in un italiano decente, mentre le università non assicurano più la possibilità di entrare sul mercato del lavoro trasformando la laurea in un certificato di disoccupazione. Ma quello che è ancora più grave è che si sia perso il senso della nostra identità nazionale e della stessa storia della nostra Patria. Come è grave che non vi sia più la percezione del fatto che facciamo parte della stessa comunità nazionale. Che ognuno di noi dovrebbe contribuire nel suo piccolo al benessere dell’Italia svolgendo bene il proprio lavoro ed essendo orgoglioso del proprio apporto. Basta quindi, nel settore privato come nel settore pubblico, con tutti coloro che sanno soltanto a scaldare la sedia e che rubano il lavoro a chi invece vorrebbe darsi da fare. In Italia deve quindi tornare ad essere operante un’etica della responsabilità, in nome della quale chi sbaglia deve pagare. Chi uccide e chi ruba deve quindi finire in galera. Come chi non paga le tasse. Chi non vuole lavorare deve essere licenziato. Si deve tornare a vivere in un Paese nel quale le cose devono funzionare. Alle aziende deve essere permesso di operare senza troppi lacci e lacciuoli, rispettando però i diritti dei dipendenti. Le banche devono tornare a fare prestiti ai cittadini e alle imprese e smetterla di speculare in borsa per poi fare pagare i propri debiti ai cittadini. Molte altre sono i temi di cui si potrebbe parlare. E proprio perché “Lega Italica” intende essere il Movimento per unire gli italiani intorno alle cose da fare, l’incontro di mercoledì 11 luglio 2012 sarà l’occasione per tutti i cittadini presenti di salire sul palco, dire la loro, toccare i temi che più gli stanno a cuore e presentare proposte. Un Movimento dei cittadini e per i cittadini che vogliono in primo luogo il bene dell’Italia e lavorare per garantire un futuro al nostro Paese e ai nostri figli. Il Presidente di Lega Italica Daniele Dragone CELL. 3891721941

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