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Licenziamento per sostituire lavoratori con contratto a tempo indeterminato per assumerne altri con

Sono Sonia Remediani, infermiera con contratto a tempo indeterminato. Presto sevizio da 11 anni presso la casa di cura "Villa Anna" ex Casa di cura "Villa Faleria" sita in via Falisca 21 01030 Faleria (VT) Si prega visionare link sotto per evitare ripetizioni sull'argomento. Questa mia per aggiungere che sono stati licenziati altri 3 dipendenti, (sempre con contratto a tempo indeterminato; vedi oggetto) tra cui la sottoscritta. Questa volta la motivazione è maltrattamento ai pazienti. Accusa molto grave ma puramente inventata, non facendo capo a fatti specifici e carente di ogni elemento probatorio. Io svolgo questo lavoro da circa 30 anni sempre con devozione professionalità e soprattutto amore verso chi soffre,questo lo sanno tutti da i miei datori di lavoro ai colleghi con cui ho lavorato ai pazienti stessi ricevendo da questi ultimi ringraziamenti continui. Ora questa nuova amministrazione, per raggiungere il suo scopo non tiene conto di niente e colpisce indiscriminatamente. E' facile intuire il mio stato d'animo in questo momento e quello che provo, non pensavo che l'ingiustizia potesse arrivare a tanto. Non basta la lettera di parziali smentite e grandi falsità della signora Sarah Poliseri 26 giugno, 2012. Tra l'altro firmandosi "rappresentante dei lavoratori" non so ha quale titolo. 2 Luglio 2012 SONIA REMEDIANI Faleria - Interviene il consigliere regionale Ivano Peduzzi (Fds) La Regione faccia luce su Villa Anna Ivano Peduzzi Riceviamo e pubblichiamo – Sono una trentina i dipendenti della residenza sanitaria assistita Villa Anna di Faleria senza stipendio dal dicembre scorso, da quando cioè è subentrata la nuova proprietà. La situazione è allo sbando e fuori controllo visto che il titolare è ricorso alla cassaintegrazione, senza rotazione, ha poi assunto nuove unità di personale di varie qualifiche e ha persino licenziato alcuni dipendenti durante l’emergenza neve, nonostante le ordinanze per il divieto di transito. Ha poi cambiato la tipologia dei contratti, passando dal settore sanità a quello alberghiero e nel frattempo ha acquisto una nuova azienda in provincia di Viterbo, palesando però l’impossibilità a regolarizzare gli stipendi ai suoi dipendenti, ai quali ha rifiutato l’anticipazione del Tfr, nonostante si trovino in difficoltà economica. Trattandosi di una struttura di lungo degenza accreditata con il servizio sanitario regionale – continua Peduzzi – la Regione ha il dovere di intervenire. Ci uniamo alle richieste dei lavoratori che chiedono alla Polverini di verificare la posizione finanziaria della proprietà e la congruità del ricorso da parte della stessa alla cassa integrazione e di intervenire per la riassunzione dei lavoratori licenziati. Ivano Peduzzi Capogruppo della Federazione della Sinistra alla regione Lazio 19 giugno, 2012 - 17.58

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