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E' NECESSARIO RIPRISTINARE GLI ESAMI DI RIPARAZIONE NELLA SCUOLA MEDIA

Gentilissimo Direttore, non è il caso di abbreviare percorsi di studio che negli ultimi anni si sono allungati a dismisura, senza che la preparazione se ne sia giovata? Si apprendono sempre meno cose in tempi sempre più lunghi. E' vero che la vita media si allunga, ma in questo modo si riducono fortemente le possibilità di trovare in età non troppo avanzata, e cioè prima della pensione, un lavoro stabile che consenta di formarsi una famiglia e di avere dei figli (sempre più rari tra gli Italiani, che infatti stanno rapidamente scomparendo). Bisogna restituire serietà alla Scuola, semplicemente attraverso una controriforma che cancelli tutte le infelici riforme degli ultimi decenni, niente di più e niente di meno. In particolare è necessario ripristinare gli esami di riparazione anche nella scuola media. Non è pensabile che si possa arrivare all'Università con lacune che arrivano al semianalfabetismo, perfettamente tollerate nell'attuale sistema. L'Università non può infatti più porvi rimedio, poiché il suo compito è quello di conferire una preparazione non generale, ma specialistica. I percorsi di studio vanno irrobustiti e possibilmente abbreviati. Con importanti e lodevoli eccezioni, i corsi di laurea, moltiplicati oltre ogni ragionevole limite (fino a quasi seimila, numero impensabile solo qualche decennio fa), sono stati assottigliati, anemizzati, frammentati e troppo diluiti nel tempo. Qualche decennio fa, quando la scuola era più seria, bastavano quattro anni di scuola magistrale per formare un buon maestro, che sapeva pure di latino. Ora non bastano una laurea e una specialità per insegnare la grammatica ai bambini. Con i più cordiali saluti.

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