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una vita

Parlare di se stessi è sempre rischioso: si annoia il prossimo con parole inutili e incomprensibili per chi spesso non riesce (o non vuole) calarsi nei panni altrui! Ma lo scandalo del dolore innocente - per il quale nessun vero colpevole paga - esiste, anche nell’ambiente di lavoro, e miete vittime ogni giorno a causa dell’indifferenza dilagante: io posso confermarlo! In due anni e mezzo (mag2005-gen2008) ho dovuto affrontare - quale funzionario amministrativo del COMUNE DI MODENA - ben nove procedimenti disciplinari e il licenziamento in tronco! Tutte esperienze dolorosissime e infamanti che distruggono chiunque: la professionalità, la personalità e la dignità della vittima sanzionata e dell’intera famiglia, soprattutto quando si vive in una cittadina di 180.000 abitanti e si conosce tutti! In casi come questi è inevitabile isolarsi, non potendo condividere alcunché, perché parlare riapre ferite profonde, che incidono sul precario equilibrio psicologico danneggiato dalla rarefazione dell’autostima. E paradossalmente gli amici sono i primi a cercare nelle vittime colpe e peccati, per giustificare l’esistenza del male nelle sue molteplici forme, come precisato nel Libro di Giobbe! Quando incombono depressione, pazzia e suicidio, c’è chi si rifugia nell’alcool e nella droga, chi si imbottisce di psicofarmaci, chi cerca la salvezza nella magia, nella psicologia o nella medicina alternativa! Io ho scelto una strada più economica, che consiglio a tutti: la preghiera! Molti sono rimasti inchiodati al proprio passato e dopo il catechismo hanno abbandonato qualsiasi pratica religiosa. Tanti si limitano ad andare esclusivamente alla Messa domenicale, ma si rifiutano di approfondire la propria fede cattolica! Ora, conoscere meglio la Bibbia, leggere testi di santi e mistici, approfondire certe pratiche devozionali, dedicare tempo all’Adorazione Eucaristica, arricchisce anche dal punto di vista umano e soprattutto aiuta a vivere meglio certi momenti/mesi/anni bui: infondendo calma e prevenendo l’odio, soprattutto se si sono subiti torti gravissimi! Il modenese Padre Amorth insegna giustappunto che proprio dalle ferite può entrare satana! Per esperienza personale, posso dire che la Messa quotidiana, il Rosario quotidiano e la Confessione frequente, oltre alla recita di molte altre preghiere, sono stati appuntamenti fissi essenziali per non cadere in depressione! Sono riuscita a raggiungere quella concentrazione necessaria per superare l’esame e diventare avvocato (gen2009), difendermi in Tribunale e in Corte d’Appello da sola, nelle cause giudiziarie che avevo precedentemente intrapreso (contro il suddetto Comune)! Lo scorso 24 maggio, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Modena, valutando tutte le prove, ai sensi dell’art.18 Statuto dei Lavoratori ha cancellato tutte le sanzioni disciplinari, licenziamento compreso, IRROGATE ILLEGITTIMAMENTE, ordinando la reintegrazione nel posto di lavoro! Evento indubbiamente miracoloso per chi conosce i fatti! (Simonetta Delle Donne)

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