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onlus, che fatica

buona sera direttore, sono don Andrea di Bergamo, mi rivolgo a lei sperando possa prendere in considerazione ciò che le scrivo... Eos, l'associazione di cui faccio parte, compie due anni e ci piacerebbe molto potesse essere presa in considerazione (eoslastelladelmattino.it); Eos e' una giovane associazione onlus, fatta di giovani!!! leggendo un pò i giornali ho l'impressione che se non sei Qualcuno, difficilmente si ricordano di te... Noi, a dir la verità, non siamo nessuno eppure abbiamo fatto molto in questi due anni... io ho scritto questo, se fosse possibile pubblicare qualcosa (se c'è bisogno di foto basta chiamare) don andrea La carità è immedesimarsi nei bisogni di tanti piccoli bambini e delle loro famiglie: è questo che in due anni di vita (luglio 2010 - luglio 2012) noi, associazione onlus Eos, abbiamo sperimentato incontrando i bambini in ospedale. Comprendere… è quello che è successo due anni fa, comprendere una storia di vita vissuta; comprendereè diventato agire, concretamente; agireè diventato solidarietà grazie alla sensibilità di un gruppo di giovani. Eos è una realtà giovane e ambiziosa, partita da un’esperienza concreta di aiuto a Leonardo, un bambino che oggi vive negli Stati Uniti d’America e là è seguito, spesso ricoverato, nel Nationwide Children’s Hospital di Columbus (Ohio). Ci siamo accorti che i bambini ricoverati hanno bisogno di genitori sereni, perché quella serenità si tramuta in mezzo di guarigione per il loro bambino e questa serenità la possono trovare in cose semplici e immediate: un paio di scarpe, un pasto che ti faccia ricordare il sapore di casa tua, una doccia in tranquillità, qualche momento di svago su internet per poter riprendere le energie necessarie per affrontare la giornata accanto a tuo figlio. In due anni noi, giovani di Eos… … abbiamo conosciuto moltissimi amici, quelli che hanno creduto e credono in noi e si spendono servendo a tavola durante le cene organizzate per raccogliere fondi, dando contributi, gioendo davanti a un piccolo traguardo raggiunto dai bambini, regalandoci semplicemente un "grazie per quello che fate" durante un momento di festa. … abbiamo incontrato la generosità della nostra terra, un’attenzione concreta, da pelle d’oca, dall’anonimo signore all’imprenditore conosciuto al quale basta una parola e ci ha donato il cuore. … ci siamo accorti dei bisogni delle famiglie, concreti, banali, talvolta burocratici. … abbiamo imparato a parlare con i medici, a fidarci di oro, ad apprezzare il grande lavoro che, talvolta nascostamente, fanno. … abbiamo incrociato un sacco di sorrisi, ci siamo emozionati di fronte allo sguardo di Denisa, abbiamo trattenuto le lacrime guardando Yasmin camminare con l’aiuto di quei tutori che in Siria non avrebbe mai potuto reperire, abbiamo gioito con Carmen e la sua mamma, abbiamo sofferto con Erisa e il suo papà. … abbiamo vissuto l’emozione di stare a contatto con diversi bambini, li abbiamo accompagnati all’aeroporto per tornare a casa; abbiamo incrociato le dita guardando partire scatole di medicinali per le cure che altrimenti non avrebbero potuto fare. … abbiamo imparato ancor di più a dire GRAZIE a tutte le persone che incrociamo sulla nostra strada. … abbiamo visto i nostri sforzi prendere forme concrete: ogni euro, ogni sforzo, ogni preghiera, sono arrivati ai "nostri bambini" … abbiamo compreso con i piccoli passi quotidiani che la carità è l’amore di chi rinuncia a se stesso in favore dell’altro. Due anni per noi sono un traguardo importante che ci offre la certezza che la strada è quella giusta, ogni azione, ogni evento, ogni sorriso che incontriamo ci fa comprendere che la fortuna che Dio ha regalato alla nostra vita possiamo trasmetterla a chi ci circonda ed ha bisogno concreto di attenzione e di amore. Quando un bambino entra in ospedale, vogliamo che si dimentichi di esserlo. Crescerai, imparerai, Eos, arriverai e amerai, la strada è questa: tanti auguri Eos onlus.

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