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UNA LEGGE ELETTORALE DEFINITIVA

Signor Direttore, non so se ancor prima del "mattarellum" i politici del Parlamento ci prendessero per i fondelli. E sempre la solita nenia! Quando si tratta di fare l'ammucchiata, la pastoia, per riciclarsi nei due rami del Parlamento, ci incantano con la solita legge elettorale, che in corso d'opera, la cambiano, sempre per convenienze di partito. Ma è possibile che un elettore non debba scegliere il proprio candidato parlamentare e votarlo? E' possibile che in questo Stato non possano gli elettori votare direttamente il Capo dello Stato? E' possibile che proprio perchè tutta l' Europa si trova in una stretta morsa di crisi economica e quindi anche l' Italia non è esclusa, si debba presupporre che all'appuntamento del 2013, dopo, cascheranno a pioggia i soliti rimborsi elettorali ai partiti? Sono domande semplici, di un comune cittadino che, con tutta franchezza, non andrà, probabilmente, più a votare. Anzi, consegnerà al Presidente di seggio della circoscrizione della propria residenza (Monselice) la scheda bianca e farà apporre a verbale la motivazione seguente: "non votato perchè non si wsente rappresentato da nessun partito". Io non credo che, da ora fino a quando ci saranno le nuove elezioni, non si possa avere la volontà di abrogare l'attuale legge elettorale e farne una decente, ma soprattutto definitiva!

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