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"Gente" n. 24 del 12/06/2012 articolo rif. ParisiHeat?her/Anzoli?n Umberto Maria

Indirizzata al settimanale "Gente" non è stata pubblicata . . . . Non intendo apparire con il mionome e cognome solamente per non avere riflessi pubblicitari (ai quali non sonointeressato) anche se alla mia persona sarò facilmente riconducibile da chi,come me, ha vissuto in prima persona iproblemi che Umberto Maria Anzolin ha creato, attraverso i suoi comportamential di fuori di quanto emerso attraverso la procedura di “concordato” dellaConceria Anzolin Spa del quale era Amministratore Unico, carica che ha“opportunamente e tempestivamente” demandato prima della sua partenza per HongKong. Con riferimento all’articoloapparso sul n. 24 di “Gente” del 12 giugno 2012, in merito al servizio in“esclusiva mondiale da Hong Kong” riferito alla sig.ra Parisi Heather, vogliofar presente quanto segue, specificamente ed esclusivamente per quanto (poco) riportato,nello stesso, “ . . . per via dei dissesti finanziari di Umberto . . .” , inquanto di panzane e bla bla bla sarebbe oramai il tempo di non poter piùcampare. Sono personalmente d’accordo chele vicende di una società possono subire, nel tempo, alterni andamenti (salvoverificare e considerare se l’oggetto sociale della società stessa è sempre statocorrettamente perseguito) e possono comportare, come in questo caso, la perditaparziale dei crediti vantati dai terzi che, peraltro, sanno di avere il c.d.“rischio d’impresa”. In Italia almeno i lavoratori dipendenti hanno comunque ildiritto di vedere quasi sempre riconosciuti integralmente, anche se connotevole ritardo, i loro crediti. Posso accettare anche il fattoche “. . . Ilfallimento della realtà che tuo padre ha costruito – spiega quindi – concapacità e dedizione è un dolore che non ti abbandona. Oltre al pensiero di chiha perduto il lavoro, interviene un senso di inadeguatezza personale.. . . . “come testualmente riportato. Posso anche confermare chel’intenzione di trasferirsi ad Hong Kong era stata espressa in tempi nonsospetti da Umberto Maria Anzolin, prova ne sono anche altre iniziative imprenditorialiintraprese, attraverso persone terze - me compreso - successivamente allaprocedura di concordato, iniziative poi scemate per il comportamento scorrettodei singoli, lui prevalentemente. Quello che però maggiormentetengo a precisare e dichiarare può essere riassunto sinteticamente in unestratto di una mail che ho personalmente inviato a Umberto Maria Anzolin (allaquale non ha avuto - ad oggi - la coscienza, la decenza e l’umiltà dirispondere) e che riporto esattamente : “. . . . . . tu te ne sei andato e hailasciato me nei casini: ed attraverso i miei casini tu hai potuto soddisfare ibisogni tuoi, della tua compagna, dei tuoi figli, mentre io ho dovutorinunciare ai miei, a quelli della mia compagna, a quelli delle mie figlie,anche se potevo permettermeli visto che ero stato previdente: il tuocomportamento e il non essere di parola ha reso inutili i miei sacrifici,termine che sicuramente non è presente nel tuo vocabolario. Per essereestremamente chiaro parlo dei complessivi Euro xx.xxx,xx, fatti di prestiti personali, anticipi dispese sostenute per tuo conto . . . . . . . “ Se poi si ascoltano le considerazioni di parenti moltostretti di Umberto Maria Anzolin, che descrivono la vita della famiglia ad HongKong con un tenore appena sufficiente, dichiarazioni che stridono con “ . . . Poi sparisce nella hall di unelegante palazzo tutto marmi e vetri, la mano in quella di Umberto Anzolin . .. “ , non si capisce quale delle due sia quella reale: l’unicaconsiderazione che faccio, a questo proposito, è quella di dedurre se il tenore di vita,qualunque esso sia, sia il frutto di corretti guadagni e/o personalidisponibilità o piuttosto, meglio, di debiti personalmente contratti e nononorati. Per concludere, riprendendo sempre una frase dell’articoloin riferimento ai ”dissesti finanziari di Umberto”, cito “ . . .. Sono state scritte cose inesatte e mirate e ferirmi. Altro nonho detto e non dico . . “ Io, invece, dico e scrivo che di “ alcune, anzi molte cose, ne ho le prove documentali ". E altro non dico e scrivo.

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