Cerca

I preti sposati pronti ad essere riaccolti nelle parrocchie

Caro Direttore, ci conoscemmo personalmente qualche anno fa neli sudi di mattino 5 prima di una mia intervista con la Panicucci.... Le scrivo in relazione ai casi di pedofilia di alcuni sacerdoti. Desiderei che il vaticano riaprisse la questione dei sacerdoti sposati e del celibato per i preti. I sacerdoti sposati con una valida odinazione sono sacerdoti per sempre e molti di loro sarebbero ancora disponibili a lavorare nelle parrocchie... Comunicato stampa 15 Luglio 2012 Il Papa sembra archiviare la questione dei matrimoni per i sacerdoti dicendo che la scelta della verginità per il sacerdozio «è per sempre». Celibato preti, sessualità e preti sposati, Vaticano a un bivio. L’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati è intervenuta sulla questione del celibato dei preti ripresentando alcune tesi di preti sposati e teologi. Avremo in futuro preti sposati? E perché la Chiesa cattolica di rito latino non ammette ancora questa possibilità? Rilanciata dalla questione degli abusi sessuali commessi da uomini consacrati, la questione è tornata d'attualità. La questione che a questo punto va aperta senza pudori è la seguente: può il Vaticano permettersi ancora di mantenere la regola del celibato obbligatorio per i suoi sacerdoti? Non c'è il rischio che questa scelta costituisca di fatto un pericolo sociale? Ma alla base c'è un problema ancora più generale. E' ora che la Chiesa affronti il tema della sessualità in tutta la sua complessità come una parte essenziale dell'esperienza umana non relegabile alla sola sfera riproduttiva. Esiste oggi un lacerante conflitto di fondo: il Vaticano c’è per guidare la Chiesa di oggi, ma spesso abbiamo l’impressione che voglia guidare una Chiesa di ieri! Gli uomini di oggi pensano e agiscono sul piano sociale e politico in maniera democratica. Di fronte agli scandali che stanno travolgendo il Vaticano la Chiesa deve riformarsi e tornare allo spirito originario, mettendosi a servizio delle persone, nella quotidianità. La Chiesa potrebbe e dovrebbe uscire dalla contraddizione tornando al Concilio Vaticano II e alla sua capacità di leggere la realtà umana non in termini di esclusione (aut aut), ma di inclusione (et et). Bisognerebbe evitare i rischi di "radicalizzazione sacramentale del celibato" per "accogliere adeguatamente tutti i doni di Dio senza vederli in opposizione tra loro e senza escluderne alcuno preventivamente". Il Papa sembra archiviare la questione dei matrimoni per i sacerdoti dicendo che la scelta della verginità per il sacerdozio «è per sempre». Rivolgendosi ai giovani della diocesi di Frascati nel corso della messa celebrata davanti alla cattedrale tuscolana, Benedetto XVI ha auspicato oggi che che essi sentano «la gioia di rispondere a Dio con tutto se stessi, donandola nella via del sacerdozio e della vita consacrata o nella via del matrimonio». Sono, ha ricordato, «due vie complementari che si illuminano a vicenda, si arricchiscono reciprocamente e insieme arricchiscono la comunità». Secondo il Papa, «la verginità per il Regno di Dio e il matrimonio sono entrambe vocazioni, chiamate di Dio a cui rispondere con e per tutta la vita». Don Giuseppe Serrone dell'associazione sacerdoti lavoratori sposati ha commentato le affermazioni di Papa Ratzinger: «Matrimonio e ordine sacro sono due sacramenti conciliabili secondo la prassi delle prime comunità cristiane che avevano al loro interno papi,vescovi e preti sposati. ». I preti sposati sono ovunque nel mondo. Formano un vastissimo fruppo di almeno100.000 uomini, Non piace loro essere chiamati ex preti, perché una volta ordinati validamente sacerdoti si rimane sacerdoti per sempre sempre a partire dal passo biblico: "Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek". Settori della Chiesa cattolica e il popolo in generale, continuano a chiamarli ex preti. Hanno abbandonato il ministero regolare in servizio alle diocesi e alle parrocchie, ma non hanno abbandonato la Chiesa, tranne rare eccezioni. "Non posso credere che tutti i 100.000 preti sposati di tutto il mondo, sono superficiali e senza ideali", ha dichiarato Pedro Casaldaliga, vescovo di San Felice, in Brasile. In Italia opera l'associazione dei sacerdoti lavoratori sposati (http://nuovisacerdoti.altervista.org/) fondata nel 2003 da don Giuseppe Serrone, ex parroco e prete sposato dal 2002. 39 papi erano sposati, tra cui (secondo la tradizione cattolica) il primo, l'apostolo Pietro, la cui suocera venne guarita secondo il Vangelo da Gesù (Mt 8,14-15). Non c'è bisogno di essere prete sposato per vedere la tremenda ingiustizia che alcuni uomini della chiesa usano contro questo grande gruppo di sacerdoti. Oltre a ordinare uomini sposati di altri riti cattolici e di altre confessioni cristiane non cattoliche (come i pastori che di recente hanno lasciato la Chiesa anglicana), le autorità ecclesiastiche escludono dal ministero i sacerdoti che si sposano e spesso mantengono sull'altare coloro che hanno una doppia vita e coloro che commettono abusi sessuali e reati di pedofilia. Il teologo Bernard Häring, riferendosi all’introduzione del celibato obbligatorio, mediante una legge ecclesiastica, faceva notare che "se coloro che hanno la potestà e la responsabilità del ministero per la comunità ecclesiale, in un momento storico particolare hanno introdotto in piena libertà la legge del celibato, e quindi, senza venire meno alla fedeltà a Cristo, hanno abolito una tradizione che risaliva al tempo degli apostoli, non vedo perché, in questo nostro momento storico particolare, non possano venire meno ad una tradizione posteriore per tornare a quella apostolica o dei primi secoli. Oggi, di fronte alla carenza di vocazioni al ministero presbiterale, mi sembra che tale cambiamento della norma di diritto, oltre ad essere pastoralmente indicato sia, forse, anche obbligatorio".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog