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Sgrammaticature

Direttore carissimo, Sarà colpa degli sms, di Facebook o di Twitter, chissà. Assuefatti al lessico sincopato, stiamo viepiù violentando la nostra splendida lingua. Di cui, oramai, ignoriamo la grammatica. Sicché, talvolta, s'arriva a confondere soggetto e complemento oggetto; chi compie l'azione e chi la subisce. Il "che" non è più seguito dal congiuntivo e il "se" rappresenta un bivio del terrore tra l'anzidetto modo e l'insidioso condizionale. Sarà forse causa di cotanta confusione, dell'incapacità di esprimere un concetto coerente, che taluni quotidiani oggi titolino: «Napolitano attacca i P.M. di Palermo». Sarebbe stato ben più corretto: «I P.M. di Palermo fanno strame della Costituzione. Napolitano non ci sta!» Se il nostro fosse un Paese normale...

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