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Ho i capelli bianchi...

Carissimo Direttore, ho i capelli bianchi, ho girato il mondo e ho un passato da cronista. Quindi? Quindi potrei avere le carte in regola per fare un'attenta analisi del comportamento delle persone. Non solo in Italia, o nel Veneto, dove vivo ormai da molti, molti anni. Tutti, e dico tutti, mettono in ballo, quando qualcosa non va, la mafia. Tutti, e dico tutti, criticano i meridionali. Leggasi terroni. Per poi comportarsi, quando non sono visti, o quando sono sicuri di farla franca, da mafiosi 'patentati'. Io lavoro di notte. Ebbene, ho visto, vedo, tanti autisti, sono per caso tutti forestieri?, passare col rosso: rallentano, guardano, a destra e a sinistra, e appena vedono che non passa nessuno dall'altra parte schizzano via. Noto questo nel Veneto, l'ho notato in Piemonte, in Toscana, in Friuli ecc. ecc. Ho visto, vedo, continuamente, delle auto rallentare; qualcuno abbassa il finestrino e buttare, in strada, il sacchetto della spazzatura. Anche questi automobilisti sono tutti forestieri? Non credo. Quindi anche nel mitico Veneto qualcosa non va. Succede una calamità da qualche parte? I veneti sono i primi a partire. Cappello degli alpini in testa e via. Poi? Poi nel Veneto, nel loro habitat, sono i più intolleranti verso i forestieri. Sono rigidi, spesse volte, nelle fesserie. E battono, ogni giorno, fino alla nausea, sempre sulle stesse fesserie. Fino a farle diventare reati da codice penale. Fino a farsi 'odiare' dai forestieri che non capiscono tanta rigidità in cose di poco conto. I veneti sono rigidi con i forestieri, mentre a loro 'certe comodità sociali', fanno comodo. E' inutile spiegare, al veneto, che quello che sta portanto avanti, da anni e anni, è una fesseria. Molte città venete sono le capitali delle truffe e dei litigi. Non lo dico io, ma i giornali. Incontro tutti i giorni veneti, che mi conoscono ormai da anni, eppure mi guardano in faccia senza salutare e senza dire nulla. Domanda? Ma se mi conosci e mi guardi in faccia, è una sfida o una cultura o un modo di fare?, è mio diritto dirti 'che cosa vuoi'? Non si riesce a capire perchè i veneti, quando hanno un problema con un forestiero, non glielo dicono in faccia, apertamente, invece di andare al bar sotto casa, o dal macellaio, o in cartoleria a sparlare del 'povero malcapitato forestiero' che in questo modo si vede 'preso di mira' senza che lui ne sappia niente, nè si può difendere. Questo succede anche nei posti di lavoro. Per non parlare del perchè fanno intervenire le autorità ad ogni stupidaggine. Si sentono, i veneti, sempre minacciati, o molestati, o derubati. E ancora: perchè per ogni fesseria intervengono tutti i componenti della famiglia? Avere un semplice battibecco con un veneto significa avere contro: il nonno, il padre, i figli, i vicini, gli ex compagni di scuola, i clienti del bar, i vigili ecc ecc Molti veneti hanno fatto perdere il lavoro ai forestieri, ed io mi metto nel mezzo, per fesserie, o assurdità, che neanche i putei fanno più all'asilo. E ancora: è inutile trattare con amicizia, o educazione, un veneto, non ce ne frega nulla della tua stima verso di lui o verso la sua terra, il Veneto. Ma che il Veneto sia produttivo, onesto e culturalmente valido intereressa anche a noi forestieri, e forse più dei veneti stessi. saluti gianni

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