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REGOLE DELLA FINANZA A VANTAGGIO DEI PESCECANI E A DANNO DI TUTTI GLI ALTRI

Gentile Direttore, com'è noto, le banche, con la loro speculazione selvaggia, si sono riempite di titoli "spazzatura" e gli Stati hanno dovuto rimediare, salvandole con i quattrini dei cittadini. Per quale motivo gli aiuti non sono stati vincolati ad alcuna condizione atta ad evitare il ripetersi del drenaggio di soldi dai cittadini-sudditi agli speculatori? Perché non si è imposta l'abolizione di tali insane regole del mercato concepite a vantaggio dei pescecani della finanza e a danno dei lavoratori? Perché i cittadini con i loro risparmi e il loro lavoro devono mantenere speculatori nullafacenti e parassiti, assicurando loro una vita agiata, mentre la moltitudine arranca per arrivare alla fine del mese? Viviamo in un mondo rovesciato e con regole che definire indecenti è un eufemismo. Con i più cordiali saluti.

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