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Non ci sono più le banche di una volta

Egregio Direttore, le scrivo come se scrivessi ad un amico di sempre in un momento di sconforto senza fine. Ho una piccola azienda, che da anni lavora ininterrottamente ed anche oggi, im piena crisi, non ha problemi ad ottenere appalti, essendo ben inserita ed accreditata dalle committenti. Nonostante questo, rischiamo di chiudere. Ad una nostra richiesta di anticipo fatture (su eccellente cliente)ho appena avuto esito negativo, esito che attendevo da tre mesi. Naturalmente c'è un motivo, siamo stati segnalati come cattivi pagatori per rate su leasing, anche se di importo irrisorio. Quindi, risultato, nessuna banca concede più nulla. E non importa se sei un ottimo imprenditore, se lavori con ottimi clienti e hai lavoro per i prossimi anni. Stop! Chiuso. Mi domando, noi sicuramente abbiamo sbagliato, paghiamo e molto caramente, sentendoci umiliati da giovani neo laureati che dietro la scrivania della banca, si permettono di sputare sentenze e farci sentire delle nullità!! Ma i nostri politici quando sbagliano, come mai ce li ritroviamo ancora per anni? Dove sono finiti i funzionari di banca di una volta, che spesso, rischiando anche sulla loro pelle, davano fiducia alle persone?! Capisco che è cambiata la politica della banca, poca confidenza e pochi contatti con il cliente, ma questo è troppo. Non so se tutti si sono resi conto dove stiamo andando a finire, ci stanno mandando alla rovina. Lo stato, le leggi, stanno solo battendo cassa, ma non gettano le basi per una ripresa. Qualcuno mi ha detto: "il prossimo passo sono i carri armati in piazza"! L'ho contraddetto... prima. Ma pensandoci bene, qualcosa occorre fare.

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