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Comunicato stampa dipendenti Soc. Coop. Nuovi Orizzonti di Taranto

Taranto, 17 luglio 2012 OGGETTO: Comunicato stampa dipendenti in Cassa Integrazione della Soc. Coop. "Nuovi Orizzonti" di Taranto, operanti nel settore della Verbalizzazione Giudiziaria. Ill.mo Direttore, siamo 40 dipendenti della Società Cooperativa "Nuovi Orizzonti" di Taranto che, dal maggio 2009 sino al 5 agosto 2011, hanno effettuato il servizio di fonia, stenotipia e trascrizione dei processi penali nelle aule dei Tribunali di tutta la Regione Puglia. Sì, coloro che trascrivono tutto il parlato delle Aule dei Palazzi di Giustizia, fornendo – per iscritto – le prove processuali che serviranno ad assolvere o condannare un imputato. Un servizio, diciamo, di fondamentale importanza per tutto il sistema "Giustizia", non solo in Italia ma in tutto il Mondo! A causa di una sentenza del Consiglio di Stato che estrometteva la nostra società e le altre due ("ART.CO." di Palmanova e "La Rapida Servizi" di Macerata) che in ATI si erano aggiudicate la gara di appalto nel Lotto 3 (comprendente le Regioni Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna) del servizio sopra descritto, dall’oggi al domani, si sono trovati a dover fare i conti con la dura realtà della mancanza di lavoro, poiché la "Nuovi Orizzonti", non avendo altre commesse, è dovuta ricorrere alla nostra messa in Cassa Integrazione in deroga. E così è stato anche per le altre due Società componenti l’ATI, per un totale complessivo di circa 250 lavoratori in tutto il Lotto. Premettiamo che sono stati esperiti tutti i tentativi da parte della Società e dei Sindacati per cercarci una collocazione nelle ditte subentranti nell’appalto, facenti capo al Consorzio Astrea, con incontri nelle Prefetture, negli Uffici Provinciali del Lavoro, etc.: ma a nulla sono serviti poiché, a questi, o non si presentava nessuno o veniva presentato un comunicato nel quale veniva palesata l’impossibilità di procedere alla nostra assunzione o per esubero del proprio personale o perché i contratti da loro applicati, erano diversi da quelli applicati dalle Società ATI. A tutt’oggi, ci risulta che le aziende subentrate fanno ancora ricerche di personale, "assumendo" personale privo di esperienze lavorative e/o qualifiche specifiche in un settore così delicato come la trascrizione dei verbali delle udienze penali, dimostrando, in tale maniera, la mancanza - ab origine - di quel personale prescritto nel Bando di Gara. Di contro, il Ministero di Giustizia non provvede a fare alcuna nuova gara, anche se, a seguito di una ulteriore sentenza del Consiglio di Stato si era impegnato ad indire la stessa entro e non oltre il 31 dicembre 2011 e, a riprova di questo, aveva emesso due avvisi di pre-gara. Anzi, fa di più: dopo aver accordato una prima proroga fino al 5 luglio 2012, ne ha accordata una seconda con scadenza 30 settembre 2012 (una proroga contrattuale di 13 mesi per una gara che, all’origine, doveva avere la durata di 24 mesi!) , avallando - di fatto - un regime monopolistico che non è per niente previsto dal nostro ordinamento! Il nostro timore è che, visto l’andazzo, vi saranno ulteriori proroghe, andando a scapito delle società attualmente fuori dal "giro" lavorativo e, di conseguenza, dei circa 250 lavoratori in Cassa Integrazione. Nonostante l’impegno dell’Associazione di Categoria (ANRV) e dei Sindacati - in particolare della Filcams CGIL - i quali, con dossier e comunicati, hanno cercato di sensibilizzare Ministero ed Aziende Astrea a prendere a cuore la nostra situazione; nonostante le innumerevoli interrogazioni parlamentari in merito che hanno sempre avuto risposte evasive o, addirittura, nulle; nonostante ancora oggi ci sentiamo un peso per le casse erariali, poiché riteniamo che sia ingiusto percepire una indennità lavorativa senza poter esperire il proprio compito; nonostante un ulteriore ricorso al TAR Lazio (la cui udienza si terrà il 31 luglio p.v.), da parte delle Società uscenti; nonostante abbiamo "bombardato" di raccomandate il Ministero di Giustizia, con le quali chiedevamo contezza del nostro futuro e di quello del nostro settore e che non hanno sortito - figuriamoci! – alcuna risposta da parte degli interessati; nonostante la nostra condizione di mamme e di papà quasi disperate per un futuro che diventa - oggi più di ieri - più nebuloso e senza prospettive; nonostante i mutui, i fitti, le IMU, le bollette da pagare e, per alcuni, Equitalia da soddisfare; nonostante tutto, il mondo tace e fa finta di non sentire il grido che si eleva da questa, agli occhi dei più, sconosciuta categoria di lavoratori, senza dei quali il già macchinoso mondo della giustizia sarebbe più lento. Egregio Direttore, ciò che noi Le chiediamo è di sensibilizzare l’Opinione Pubblica, affinché anche noi - al pari di tutte le altre categorie di lavoratori - possiamo avere voce. A tal proposito La informiamo e La invitiamo ad intervenire ad un incontro che si terrà il 20 luglio p.v., alle ore 09.30, presso la Prefettura di Bari, dove potremo meglio illustrarle la nostra situazione. Ringraziandola di cuore, Le inviamo i nostri più ossequiosi saluti. I dipendenti della Società Cooperativa "Nuovi Orizzonti"

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