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CERCHI LAVORO? VIENI IN SICILIA (MAGARI CON UN SANTINO IN TASCA)

EGREGIO DIRETTORE SI SEGNALA ULTERIORE INFORNATA SICILIANA Riassunti tutti i dipendenti di Multiservizi entra anche chi ha lavorato solo un meseI 2300 lavoratori delle aziende partecipate regionali saranno riassunti nella Sas, la nuova holding che tiene insieme le tre precedenti società dei servizi: Multiservizi, Biosphera e Beni culturali. di ANDREA PUNZO Da ieri è ufficiale. I 2300 lavoratori delle aziende partecipate regionali saranno riassunti nella Sas, la nuova holding che tiene insieme le tre precedenti società dei servizi: Multiservizi, Biosphera e Beni culturali. Accontentati dunque i sindacati che chiedevano certezze: "Sono stati rispettati - spiega Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl - i punti dell'accordo politico sindacale siglato a inizio luglio e dunque non possiamo che essere soddisfatti. In un momento di forte sofferenza occupazionale finalmente è arrivata una buona notizia. Adesso - conclude - chiediamo ai vertici della nuova società consortile Sas di studiare assieme una soluzione per garantire ai cittadini il massimo dell'efficienza dei servizi". Gioisce anche Raffaele Lombardo che nei giorni scorsi aveva rimesso in discussione gli accordi che erano stati presi in commissione Bilancio, rimandando ogni successiva decisione alla giunta. Ieri dunque è arrivata la fumata bianca: "Questa fusione - dice il presidente - comporterà la riduzione dei costi e darà certezze ai lavoratori. È stata rispettata l'anzianità di lavoro e sono stati eliminati i superminimi. Inoltre si istituisce un solo servizio con tre unità operative. Gli accordi - conclude Lombardo - sono stati presi, grazie al lavoro di tanti. Mi auguro che la Sas riesca a rendersi competitiva sul mercato, preparandosi alle prossime sfide". Il tutto con buona pace delle polemiche delle scorse settimane quando, nonostante gli annunci di blocco delle assunzioni, nell'elenco dei precari da inquadrare nella nuova holding dei servizi erano stati inseriti anche 70 interinali che avevano lavorato poco più di un mese nelle tre società regionali. Tutto a causa delle pressioni della politica che, viste le imminenti elezioni regionali, premeva per assumere nella nuova società non solo i dipendenti a tempo indeterminato ma anche 250 precari inseriti in una lista ad hoc. Compresi quelli che avevano lavorato per appena 40 giorni nella società regionale. Su questi contratti anomali era anche partita un'azione di responsabilità da parte della Regione. Troppe anomalie nella stipula dei contratti avevano prestato il fianco a contenziosi e a ricorsi al giudice del lavoro. "Il prossimo passo - spiegano Gianni Borrelli, della Uil Sicilia e Enzo Tango segretario generale della Uil Fpl - sarà quello di sorvegliare e garantire il rispetto dei tempi di passaggio alla nuova società. Nel contempo chiediamo subito un tavolo di confronto per definire la vicenda relativa a quel personale che da part-time dovrà diventare full-time". Si attendono ora le risposte delle Asp che nei giorni scorsi avevano fatto sapere che non intendevano rinnovare le vecchie convenzioni con la Multiservizi per la pulizia delle strutture. Multiservizi che non rappresenta l'unica grana tra le società partecipate. La Regione a corto di fondi ha infatti ridotto i trasferimenti all'Azienda siciliana trasporti e all'Eas acque. Il risultato è che all'Ast sono a rischio 180 posti di lavoro: "Il Governo regionale - dicono i sindacati - ha spiegato che si ritiene superata la fase di emergenza e che si stanno definendo gli interventi necessari per evitare la chiusura di queste aziende". (21 luglio 2012)

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