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IL "PORCELLUM" E' UNA SCHIFEZZA, IL "MATTARELLUM" ERA ANCORA PEGGIO

IL “PORCELLUM” E’ UNA SCHIFEZZA, IL “MATTARELLUM” ERA ANCORA PEGGIO L'attuale legge elettorale (legge 270 del 21 dicembre 2005), spregiativamente battezzata come "Porcellum" dal politologo Giovanni Sartori, a detta dei più va modificata. Il "Porcellum" (che per Calderoli era "una porcata" solo limitatamente al premio di maggioranza su base regionale al Senato) è stato oggetto di feroci critiche sia da buona parte del Centrosinistra, che tuttavia con la vecchia legge elettorale maggioritaria (il "Mattarellum") nel 2006 avrebbe perso le elezioni, mentre grazie al "Porcellum" le vinse, sia da buona parte dei suoi stessi promotori del Centrodestra, che, sempre nel 2006, si rosicarono il fegato per aver grazie a tale legge regalato la vittoria agli avversari. Per capire come l'alchimia elettorale falsifichi la realtà del voto espresso bisogna proprio riesumare le elezioni del 2006, quando il "Porcellum" era appena stato confezionato dal Parlamento. La fotografia emersa dal voto espresso in Italia nelle elezioni politiche del 2006 era quella di un Paese spaccato esattamente a metà, con uno scarto infinitesimo (250.000 voti) a favore del Centrodestra al Senato e uno scarto ancora minore (24.000 voti) a favore del Centrosinistra alla Camera. Questa era la realtà nuda e cruda del voto, non deformata da alcuna alchimia o algoritmo o automatismo elettorale. Sulla sola base dei voti espressi (e non filtrati attraverso alcun meccanismo distorsivo), la Camera avrebbe avuto una maggioranza di Centrosinistra e il Senato una maggioranza di Centrodestra. Ad alterare questo risultato, che avrebbe necessariamente portato a un governo di grossa coalizione, come avvenuto poco prima per analogo motivo in Germania (e non mi pare che i tedeschi se ne siano poi dovuti lamentare), ci si è messa appunto l'alchimia elettorale. Infatti il premio di maggioranza (a mio avviso uno strumento da utilizzare con estrema parsimonia per evitare insane derive, come quella che consegnò il governo del Paese a una minoranza fascista nel 1923) è stato attribuito sulla base del risultato nazionale per la Camera, mentre al Senato (più per vincolo costituzionale che per scelta dei legislatori) è stato assegnato su base regionale. A prescindere da questo ulteriore bizantinismo elettorale, sta di fatto che tutte le leggi elettorali basate su premi di maggioranza, come il "Mattarellum" e il "Porcellum", deformano più o meno sensibilmente la realtà del voto. Come ho già sottolineato, a parità di voti espressi, nel 2006, con il "Porcellum" vinse il Centrosinistra, mentre con il "Mattarellum" avrebbe vinto il Centrodestra. Che questi premi siano su base nazionale piuttosto che regionale o piuttosto che all’interno del singolo collegio elettorale (come nel sistema maggioritario) fa poca differenza. Credo sia più giusto un sistema che rispetti il risultato dei voti espressi, senza eccessive manipolazioni. L'ideale sarebbe un sistema proporzionale puro, certamente più somigliante al modello tedesco o al modello utilizzato per le elezioni europee che non al "Mattarellum" o al "Porcellum". A mio parere l'attuale pseudobipolarismo, che non a caso si sostiene su premi di maggioranza, ha semplicemente avvelenato l'Italia, con contrapposizioni "per partito preso" dannose per il Paese. La stagione bipolare è stata responsabile dell’effetto "tela di Penelope", effetto per cui ciò che viene fatto dal governo del polo A viene poi cancellato dal successivo governo del polo opposto B. E intanto il Paese Italia è andato a ramengo, poiché in tali condizioni non si è riusciti a realizzare riforme incisive e condivise. Il modello bipolare non ci ha finora portato gran fortuna. Mi arrischierei a dire che se in questi ultimi anni avessimo avuto al governo la vecchia Democrazia Cristiana, ovvero la "balena bianca", le cose per l'Italia sarebbero probabilmente andate meglio. Non sento un particolare trasporto a incensare la Prima Repubblica, ma ho la netta impressione che la Seconda non si sia rivelata affatto migliore. Ritengo che le possibilità di portare avanti progetti utili e di realizzarli sarebbe maggiore se si superassero gli steccati ideologici costruiti ad arte e ormai diventati obbligatori, come nel tifo calcistico. Penso che il tanto deprecato "Porcellum" ci abbia indirizzato nella direzione di un sistema più pluralista e meno distorsivo del precedente "Mattarellum" (ricordo che con quest'ultimo sistema nelle elezioni del 2001 un 55% dei voti espressi a favore del Centrodestra in Lombardia si è tradotto nel 100% dei candidati eletti nei collegi uninominali e la stessa cosa si è verificata in Emilia-Romagna per il Centrosinistra). Resta però ancora un po’ di strada da percorrere per arrivare a un sistema che non falsifichi troppo il risultato delle urne. Mancano inoltre –e non mi pare cosa da poco- le preferenze. Rispetto al "Mattarellum", e cioè al sistema maggioritario dei candidati unici, è stato fatto un passo avanti, ma solo per metà. Si faccia il passo per intero, verso un proporzionale effettivo e con le preferenze, lasciando agli elettori e non alle segreterie la scelta dei candidati. La vecchia legge elettorale, quella della "Prima Repubblica" resta a mio avviso il modello da seguire. Con i più cordiali saluti.

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