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Spending Review..Tagli su sanità e occupazione che il Professorino si poteva

Gentilissimo Direttore, vorrei spiegare bene a tutti i cittadini che leggono il Suo quotidiano cosa sta per avvenire con l'introduzione del nuovo Decreto Spending Review. Mentre il Prof. Monti si vanta che non attuerà alcuna manovra sulla Patrimoniale (per coloro che superano i 150.000 Euro annui per intenderci), il nuovo decreto ha veramente poco di riduzione della spesa pubblica, in quanto si taglieranno fondi per la sanità e per i lavoratori delle società in House. Nello specifico Le rivolgo un appello che i dipendenti della soc. Lazio Service s.p.a hanno pubblicato su Petizioni Pubbliche. Ma ci tengo a precisare che nella stessa condizione si trovano anche altre società come Lait spa, Sanitàservice in Puglia, Aci Delegazioni di Roma ecc ecc..Quindi si può notare che oltre a togliere occupazione a noi lavoratori, si toglieranno moltissimi servizi ai cittadini. Ennesima Spending Review che grava su noi poveri comuni mortali. Purtroppo a livello Nazionale è stata data scarsa informazione su questi argomenti, ma ahimè questo Decreto riguarda ogni singola Regione e di conseguenza tutta la popolazione. A combattere per i diritti di noi lavoratori e di tutti gli ammalati sono solo i Presidenti delle Regioni Lazio e Puglia. E questo fa onore a Vendola e alla Polverini che stanno difendendo con le unghie e con i denti tutti noi indipendentemente dall'appartenenza politica o sociale, dimostrandoci che non siamo solo numeri destinati a fargli fare cassa a differenza di molti altri loro "colleghi"che stanno mandando in frantumi l'Italia! Quindi, nel ringraziare apertamente queste persone per il grande impegno che stanno dimostrando, chiedo a Lei Direttore, al suo giornale e a tutti i lettori di unirsi in questa battaglia che ha purtroppo le ore contate e di fare uscire la nostra dignità di Italiani una volta per tutte! Affichè non si tocchino i diritti per i quali si è combattutto tanto in passato. Se proprio non riusciamo a reagire per noi dobbiamo farlo in onore di chi per noi ha combattuto in passato perchè è ora di dimostrare che anche l'Italia si ribella a queste ingiustizie. Colgo l'occasione di riportarvi testualmente l'appello disperato dei lavoratori Lazio Service spa, che sono certa raccolga anche le paure e le preoccupazioni di oltre 20.000 persone. "Con il decreto del 6 luglio ’12, ancora una volta saranno i lavoratori ed essere oggetto di tagli. E’ questa la sostanza di un decreto che sta mettendo in ginocchio migliaia di lavoratori in tutta Italia che hanno contributo a migliorare, seppur controvento, questa Italia in crisi. Lavoratori che hanno sulle spalle famiglie da mantenere, mutui e affitti da pagare e quant’altro si possa mettere in elenco.. Lavoratori, che pagano le tasse, che si accontentano di miseri stipendi, che servono a tappare tutti i buchi delle amministrazioni pubbliche, che lavorano con senso di responsabilità nell’ambito delle competenze assegnate senza percepire un solo euro di più rispetto a quanto previsto, gestori della formazione dei colleghi in arrivo, coloro vivono una vita da pendolari, coloro che vivono del solo lavoro…."SONO I DIMENTICATI!” Il prezzo per lavorare è sempre il più alto ed ognuno di noi sa quanti di quanti sacrifici i lavoratori si aggravano per poter arrivare alla fine del mese..e nonostante tutto siamo quelli da sacrificare alla “SPENDING REVIEW” e destinati alla disoccupazione . Ed è impensabile che le regioni già assoggettate ad un “piano di rientro del debito” debbano essere ulteriormente gravate dalla “SPENDING REVIEW”. Le responsabilità della crisi vanno ricercate altrove, nei compensi generosi degli amministratori, dei consulenti, della politica, negli sprechi reali che vanno di volta in volta verificati. Questo decreto , nell’art.4 RIDUZIONE DI SPESE, MESSA IN LIQUIDAZIONE E PRIVATIZZAZIONE DI SOCIETÀ PUBBLICHE” DEFINISCE che migliaia di lavoratori, di tutte le età, dal domani dalla sua messa in atto, si vedrà privato della propria dignità, perdendone il significato reale, DIVERSAMENTE da quanto legiferato dalla Costituzione in materia di DIRITTO AL LAVORO. Non si può penalizzare i lavoratori delle società in house che offrono una serie di servizi essenziali destinati alla comunità. Nel Lazio le stime parlano di 2500 lavoratori di cui 1400 dipendenti LAZIO SERVICE, ma i lavoratori delle società in house nella nostra regione arrivano a 8000. Sarebbe devastante mettere in mezzo ad una strada centinaia di migliaia di famiglie. IL NOSTRO APPELLO AFFINCHÉ ALCUN LAVORATORE DELLE SOCIETÀ IN HOUSE PERDA IL POSTO DI LAVORO, pianificando in altri ambiti la fonte degli sprechi reali, e un giusto utilizzo delle risorse pubbliche in cui i lavoratori delle società in house, possano rappresentare il fiore all’occhiello della pubblica amministrazione. I DIPENDENTI LAZIO SERVICE

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