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LOMBARDO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO E VA ALLA CARICA PRIMA DELLE "DIMISSIONI"

eRGEGIO DIRETTORE BWLPIETRO SI SEGNMALA ENNESIMA SCHIFEZZA ALLA REGIONE SICILIANA DEL PRESIDENTE LOMBARDO: La Regione con 20 mila dipendenti vuole reclutare mille "rilevatori" Bando dell'assessorato all'Economia per la ricerca di addetti da destinare a indagini statistiche. "C'è carenza di personale", spiegano i dirigenti. Che sostengono: "Le attività sono finanziate in gran parte dall'Istat" LA REGIONE mette in fila un esercito di rilevatori: quasi mille pronti a entrare all'opera, alla bisogna, per indagini statistiche in agricoltura o "di ordine generale". La "long list" dei rilevatori è stata pubblicata in questi giorni sul sito dell'assessorato dell'Economia, in seguito a un bando firmato a gennaio dall'ex ragioniere generale Enzo Emanuele. È la seconda selezione di questo tipo, dopo quella svolta nel 2008, e i fondi sono in gran parte dell'Istat ma il caso rischia di sollevare nuove polemiche in tempi di tagli alla spesa. E non solo perché la Regione offre una chance di lavoro a mille persone alla vigilia di una campagna elettorale. Ma anche perché il numero delle persone inserite negli elenchi (sulla base dei quali volta per volta saranno assegnati gli incarichi) è doppio rispetto a quello del triennio precedente. E perché, ovviamente, il ricorso agli esterni viene motivato con la carenza di personale in un'amministrazione che però conta 20 mila dipendenti. Una cosa è certa: il bando ha avuto successo, vista la risposta. Nella lista per le indagini in agricoltura sono inserite 951 persone (erano 437 nella precedente graduatoria), 451 in quello per le statistiche generali (erano 262). L'avviso dava la possibilità di presentare istanza per entrambi gli elenchi, che al momento sono provvisori e diventeranno definitivi dopo il vaglio da parte del servizio statistica della Regione di eventuali ricorsi. Le graduatorie sono state formulate in base a un punteggio che premiava le lauree specialistiche ma anche le indagini già svolte in passato. Le prospettive di guadagno dipendono dall'attività che si andrà a svolgere: i compensi saranno stabiliti proprio in funzione del tipo di indagine che sarà espletata. Quattro le indagini concluse nell'ultimo triennio, si legge nel sito della Regione: una rilevazione sulle "tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni" e una su "ricerca e sviluppo nelle imprese in Italia". Una di queste indagini, il censimento generale dell'agricoltura, ha riguardato oltre 200 mila aziende e impiegato 1.400 rilevatori. I rilevatori sono stati ricompensati, nell'occasione, con 32 euro per ogni questionario portato a termine. Quattordici milioni di euro la spesa."Uno spreco? Per ora ogni attività viene letta in questo modo ma - dice Giuseppe Nobile, capo del servizio statistica della Ragioneria generale - qui siamo di fronte a un reclutamento di professionalità dettato dall'esigenza di svolgere indagini finanziate in gran parte dall'Istat. È il secondo bando di questo tipo. Perché non facciamo ricorso a personale interno? Lo abbiamo cercato, specie nelle Soat (i servizi tecnici dell'agricoltura), ma non ce n'è abbastanza negli organici della Regione. In ogni caso, per ogni singola indagine, ci rivolgeremo prima ai dipendenti interni dell'amministrazione

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