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DALLE ALCHIMIE DEL "MATTARELLUM" E DEL "PORCELLUM" A UN SISTEMA PROPORZIONALE CON PREFERENZE

Gentile Direttore, quando alle elezioni politiche del 2001 si votò con il sistema maggioritario uninominale (cioè con il "Mattarellum"), un 55% di voti per il Centrodestra in Lombardia si trasformò in un 100% di candidati eletti. Analogo risultato, cioè poco più della metà dei voti trasformati in un 100%, si ebbe, sempre per il Centrodestra, in Sicilia. La stessa cosa si verificò, in modo speculare, in Emilia-Romagna per il Centrosinistra. Con il "Mattarellum" nei collegi uninominali (dove peraltro il candidato era imposto dalle segreterie e non scelto dall’elettorato) l'elezione spettava a chi avesse ottenuto la metà dei voti più uno, mentre risultava perdente chi avesse ottenuto la metà dei voti meno uno. E' del tutto evidente che un sistema di questo tipo non mette i cittadini votanti su un piano di parità, perché a posteriori, cioè dopo il voto, li discrimina in "elettori", il cui voto viene pressoché raddoppiato, e in "non elettori", il cui voto è cancellato. In altre parole, gli elettori ai seggi entrano uguali e ne escono diversi. E’ una sorta di poker elettorale: come nel gioco del poker, il vincitore si prende tutto ("the winner takes it all", come dice anche la canzone degli Abba); ai perdenti resta la gioia di aver partecipato, cioè del loro voto non resta traccia. Un altro "piccolo" neo del sistema è di essere molto manipolabile dall'alto, dove si decidono le candidature, molto poco dal basso, essendo pressoché impermeabile ai cittadini. Qualche vantaggio questo sistema però lo offre: in particolare per i candidati all'elezione blindata, che sono al riparo da sorprese e invulnerabili rispetto alla volontà degli elettori: nei collegi uninominali, infatti, la candidatura è preconfezionata e inappellabile, a mo’ di prendere o lasciare. Ebbene, è meglio lasciare. E in effetti il "Mattarellum", per fortuna, è stato lasciato e sostituito dal "Porcellum", che presenta un impianto proporzionale, deformato però in modo grossolano da un premio di maggioranza eccessivo. Ciò che si è buttato fuori dalla porta è rientrato dalla finestra e inoltre la blindatura delle candidature è presente in entrambi i sistemi. Auspicherei che si ritornasse all'antico, cioè a un sistema proporzionale che a posteriori non deformi troppo il voto espresso dagli elettori e che dia a questi ultimi una qualche possibilità di scelta tra una fisiologica rosa di candidati. Con i più cordiali saluti.

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