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A chi interessa del terremoto?

Gentile sig. direttore, abito a Modena ed il disastro terremoto, anche se a me non è successo gran chè, mi ha colpito profondamente. Nel mio piccolo, sono un pensionato, ho fatto alcune donazioni, ho acquistato parmiggiano reggiano per me, parenti ed amici lontani, mia moglie lo porta anche all'estero. Sono andato di persona a Cavezzo ed a San Felice per vedere se si può dare una mano in qualche modo ma ho capito che, al momento, è meglio lasciar fare a chi è meglio organizzato. Una cosa però mi ha colpito molto, l'assenza totale del PD ex PCI che qui in emilia è sempre stato molto presente nella raccolta dei voti. Mi ha colpito perchè so per certo che il PD (certo una coop collegata) ha in magazzino decine di tendoni e capannoni in tensostruttura, centinaia di tavoli e migliaia di sedie, cucine industriali per cuocere cibo per centinaia di persone e quant'altro occorre per gestire una megafesta dell'Unità o come le chiamano adesso. Potrebbero allestire una piccola città autosufficiente e penso che non farebbero altro che restituire una piccola parte di ciò che hanno ottenuto in tanti anni di feste dell'Unità per organizzare le quali attingevano a piene mani al volontariato sia per allestire le strutture sia per la gestione stessa delle suddette, utilizzando le signore ed anche i signori per fare i tortellini fatti a mano e le lasagne, per fare i camerieri ed i cassieri e quant''altro fosse utile. Tutte le portate vengono servite in piatti di plastica, con posate di plastica ma rivendute a prezzi da ristorante ai fedeli "compagni" che partecipano a queste feste per dare un "sostegno al partito". Forse sbaglio nel pensare che sarebbe stato un piccolo sforzo da parte del PD organizzare un aiuto alle persone che hanno perso molto se non tutto in questo frangente, ma mi rimane comunque l'amaro in bocca, proprio come mi è accaduto oggi, andando a fare la spesa alla Coop i Portali ed ho visto, nella corsia centrale, tende da campeggio, sedie richiudibili, materassi gonfiabili, barbeque e carbone e quant'altro occorre per il libero campeggio. Gli Emiliani che ho incontrato nelle zone terremotate sono "dignitosamente disperati", non chiedono elemosine ma hanno negli occhi la paura e la mancanza di un futuro certo, Questi altri, PD e Coop non li ho visti negli occhi, ma sono certo che nel loro sguardo leggerei solamente avidità ed opportunismo. Anche le varie "raccolte fondi" per UN AIUTO SUBITO che fine hanno fatto? Signor direttore, scusi per questo sfogo che non conta nulla e non potrà certo aiutare nessuno se non me stesso. Cordiali saluti Mauro Ferrari

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