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lombardo fa il pieno In arrivo 15 nuove assunzioni a palazzo dei normanni

egregio direttore si segnala ulteriore tentativo di ingrandire l'organico alla regione siciliana , ma monti fa ninta di non vedere??? In arrivo 15 nuove assunzioni a palazzo dei normanni Tagliare 35 posti e riuscire a far lievitare comunque la propria pianta organica. Potenza dell’Assemblea regionale siciliana, che ha approvato le modifiche alla sua dotazione interna di personale. Il documento, che ha ricevuto il via libera da Sala d’Ercole nonostante le resistenze di molti deputati, fa scendere il numero dei dipendenti previsti in pianta organica da 293 a 258. Palazzo dei Normanni, tuttavia, vede al momento all’opera soltanto 242 lavoratori e così il parlamento più antico d’Europa si prepara ad accogliere tra le sue braccia 15 nuovi dipendenti: 12 coadiutori e tre consiglieri informatici, che hanno risposto a dei bandi di concorso, datati 2008 e 2010, ormai quasi in dirittura d’arrivo. Un terzo concorso, inoltre, sta per arrivare al traguardo: si tratta di una selezione interna per tre posti da segretario parlamentare. A conti fatti, dunque, il numero dei dipendenti salirà a 253 (257 meno quattro pensionamenti d’ufficio) e le spese per il personale aumenteranno sensibilmente. I tagli all’organico, stabiliti con una delibera del Consiglio di presidenza, riguardano soprattutto le qualifiche più basse, come quella di assistente parlamentare (passeranno da 126 a 106). Il personale tecnico-amministrativo verrà ridotto di sei unità, mentre i consiglieri parlamentari scenderanno da 50 a 47. Si abbasserà anche il numero degli stenografi parlamentari (da 15 a 11). L’unica qualifica che non subirà ridimensionamenti sarà quella di segretario parlamentare: resteranno 27. “Tutte le variazioni sono state applicate secondo la logica della riduzione e in virtù di un taglio dei costi della pubblica amministrazione e della riduzione del numero dei parlamentari”, ha affermato il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, che è relatore del provvedimento. L’Ars, infatti, dovrà fare i conti con la riduzione del numero dei propri seggi da 90 a 70, qualora le modifiche costituzionali in corso alla Camera e al Senato dovessero arrivare in porto. “Le scelte adottate per l’eleborazione della nuova pianta organica – si legge nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento – sono state determinate anche dalla individuazione di compiti e funzioni che, per loro caratteristiche e natura, possono essere oggetto di esternalizzazione, ovvero di riduzione o soppressione di funzioni, con conseguente contenimento dei costi”.

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